Van Gogh lungo la Senna

Van Gogh lungo la Senna

La poesia della natura e l’ombra incombente dell’industrializzazione: la mostra Van Gogh lungo la Senna ad Amsterdam, fino al 14 gennaio 2024

Amsterdam. Dopo il successo della mostra Van Goh. Capolavori dal Kröller-Müller Museum di Otterlo (a Palazzo Bonaparte a Roma) torniamo sulle orme del famoso artista con una mostra-gioiello che vale un viaggio: Van Gogh lungo la Senna. Racconta un breve periodo, finora trascurato, della vita e dell’opera del geniale artista. Per metterlo a fuoco sono state riuniti, come mai prima d’ora, capolavori tra cui sette delle nove opere più importanti dei suoi trittici, realizzate da Van Gogh nella periferia appena fuori Parigi (dove era giunto nel 1886).

La mostra, secondo un filo conduttore ben preciso, presenta circa 75 opere di cinque artisti, tra cui alcune che sono prestiti eccezionali provenienti da collezioni private (25) e musei di tutto il mondo. Molte di queste opere non sono mai state esposte nei Paesi Bassi. A Parigi viveva anche il fratello di Van Gogh: Theo, che lavorava in una galleria e lo sosteneva sia economicamente che moralmente.

Museo Van Gogh
Museo Van Gogh

Nella capitale francese, dove si stabilisce dal fratello, il pittore entra in contatto con artisti, come gli impressionisti, che avevano rivoluzionato il mondo dell’arte, stendendo i colori come macchie. Conosce le opere di Émile Bernard e Henri de Toulouse-Lautrec. Partecipa alla vita di Montmartre e rimane affascinato dai dipinti di Paul Signac e Georges Seurat, rappresentanti del pointillisme (puntinismo). Dopo i colori cupi deI Mangiatori di patate del 1885 la sua tavolozza, dipingendo all’aria aperta, si arricchisce di tinte chiare e vivaci. A Parigi nasce la sua passione per l’arte giapponese e ne acquista centinaia di stampe. Ma la città lo logora e dopo due anni lascia Parigi per il Sud della Francia.

Van Gogh lungo la Senna
Vincent van Gogh, Banks of the Seine with the Pont de Clichy, 1887, Oil on canvas, 30.5 × 39 cm, Private collection

Trovarsi al cospetto di questi capolavori realizzati nell’area lungo la Senna vicino ad Asnières, a nord-ovest di Parigi, aiuta a comprendere come questo periodo sia stato fondamentale nello sviluppo artistico di Vincent van Gogh, Paul Signac, Georges Seurat, Émile Bernard e Charles Angrand.
Emilie Gordenker (Direttore del Museo Van Gogh): “In qualità di centro internazionale di competenza su Van Gogh, siamo costantemente alla ricerca di nuovi spunti di riflessione sull’artista. È la prima volta che le opere dipinte da Van Gogh ad Asnières vengono esaminate come gruppo e confrontate con i lavori di quattro contemporanei che hanno dipinto nella stessa zona. Van Gogh lungo la Senna è anche una rara opportunità di vedere prestiti importanti da collezioni private che normalmente sono nascoste alla vista”.

Van Gogh lungo la Senna
Georges Seurat, Final Study for ‘Bathers at Asnières’, 1883, Oil on panel, 15.8×25.1 cm The Art Institute of Chicago Gift of the Adele R. Levy Fund, Inc.

Nel XIX secolo, ponti e treni rendevano più facile visitare i luoghi fuori Parigi. Le ciminiere fumanti delle fabbriche incombevano sempre più sull’orizzonte. Questa mostra rivela l’amore per la natura e i colori cangianti dell’acqua della Senna che gli artisti intendevano catturare, come in The Seine at Dawn di Charles Angrand dove acqua e cielo si confondono nella “tipica foschia dell’alba”. Ma al contempo è evidente la loro consapevolezza dei cambiamenti in atto nella società. Fino al 1850 Asnières era conosciuto come un luogo idilliaco, dove gli abitanti della città potevano trascorrere il loro tempo libero nel verde. Negli anni precedenti al 1880 l’area subì una rapida trasformazione, l’industria si sviluppò e i la periferia rurale fu inghiottita dalla crescita esplosiva della città. Proprio questi cambiamenti sconvolgenti del paesaggio attrassero nella zona (1881 – 1890): Vincent van Gogh, Paul Signac, Georges Seurat, Émile Bernard e Charles Angrand.

Van Gogh lungo la Senna
Georges Seurat, Oil Sketch for ‘La Grande Jatte’, 1884, Oil on panel, 15.5 ×24.3 cm, The Art Institute of Chicago. Gift of Mary and Leigh Block

Attraverso queste opere immaginiamo gli artisti che dipingono con i loro cavalletti, nel paesaggio lussureggiante, i gitanti in contrasto con le ciminiere fumanti all’orizzonte, le stazioni ferroviarie e i terreni non edificati. Van Gogh percorreva a piedi, quasi ogni giorno, circa cinque chilometri da dove viveva a Montmartre per raggiungere Asnières e dintorni. In quel periodo realizza una quarantina di dipinti dall’inizio di maggio alla fine di luglio del 1887. Una “campagna pittorica” in cui voleva scoprire nuovi motivi e sperimentare lo stile e l’uso del colore. Seguiva l’esempio di pittori come Seurat, Signac, Bernard e Angrand, che lavoravano sulle rive del fiume.

Van Gogh lungo la Senna
Vincent van Gogh, Bridges Across the Seine at Asnières, 1887, Oil on canvas, 53.5×67 cm Emil Bührle Collection, on long-term loan at the Kunsthaus Zürich

A La Grande Jatte, un’isola della Senna vicino ad Asnières, Seurat compie la sua rivoluzionaria tecnica (il pointillisme), che perfezionò insieme a Signac. L’isola era una meta ambita dai parigini che vi affluivano la domenica. Seurat ha raffigurato l’isola e i suoi visitatori in un impegnativo dipinto di 2 x 3 metri. Signore borghesi passeggiano e tengono in mano deliziosi ombrelli, mentre barche a vela e a remi galleggiano sullo sfondo. L’opera sarà emblematica del pointillisme, che Seurat fu tra i primi a usare, basandosi sulle teorie scientifiche del colore che veniva apposto sulla tela in puntini separati o trattini, accanto l’uno all’altro.

Mentre Bernard inizia definisce meglio il suo stile pittorico: il cloisonnisme, una pittura fatta di grandi aree piatte di colore con forti linee di contorno. La mostra indaga il ruolo svolto da Asnières e dalla Senna nell’evoluzione artistica di Vincent van Gogh, Georges Seurat, Paul Signac, Émile Bernard e Charles Angrand. Vincent scrive alla sorella Willemien (1887): “E quando quest’estate ho dipinto un paesaggio ad Asnières ho visto più colori di prima”.

Paul Signac
Paul Signac, Quai de Clichy, Gray Weather, 1887 Oil on canvas, 46 ×65.5 cm, Private collection

Van Gogh progetta tre trittici, nove dipinti: del trittico della Grande Jatte non è esposto un dipinto, in quello dedicato a Clichy, si vedono ancora i bordi rossi, e il trittico di Asnières con i suoi ponti, le sue barche e i suoi ristoranti, è pieno di vita ed è più impressionista degli altri. Ogni trittico era dipinto su un pezzo di tela di oltre 1 metro e mezzo, suddivisa in tre zone da linee rosse. Al termine la tela è stata tagliata in singoli dipinti. Oggi le tele sono sparse in tutto il mondo e questa mostra consente la visione di ben sette, dei nove, dipinti qui riuniti.

L’atmosfera spensierata di Asnières contrastava fortemente con quella di Clichy, sulla riva opposta della Senna. Quest’area era decisamente industrializzata e scarsamente popolata. Il paesaggio era dominato da sette giganteschi gasometri progettati, a metà degli anni Settanta del Novecento, nello studio di Gustave Eiffel.

Van Gogh lungo la Senna
Vincent van Gogh, Factories at Clichy, 1887, Oil on canvas, 53.7×72.7 cm Saint Louis Art Museum, Missouri Funds given by Mrs. Mark C. Steinberg by exchange

Nel suo Fabbriche a Clichy (1887) Van Gogh, che prediligeva soggetti agresti, dipinge un paesaggio di fabbriche dalle ciminiere fumanti, sotto dei prati vuoti in cui a stento si scorgono due figure.
La capitale francese si trasformò presto in una metropoli così che 350.000 persone dei ceti sociali meno abbienti furono costrette a trasferirsi nei sobborghi più economici (gentrificazione). Lo stesso Paul Signac e la sua famiglia si trasferirono ad Asnières nel 1880.

Per rintracciare l’ubicazione dei dipinti e individuare il territorio in cui sono state realizzate le opere è stato necessario lo studio di fotografie e cartoline d’epoca di un team internazionale di esperti. Il periodo in cui tutti e cinque gli artisti lavorarono ad Asnières determinò un rinnovamento nell’uso del colore e nella tecnica pittorica. Van Gogh non disdegna qualsiasi soggetto, anche un sottopassaggio (1887) è degno di essere dipinto. Spesso lo stesso paesaggio veniva raffigurato nelle diverse stagioni e luci del giorno. Ammirare insieme questi capolavori consente di vedere come lo stesso soggetto o paesaggio sia visto e trattato stilisticamente in modo diverso da personalità artistiche spiccate, dando luogo ad esiti artistici differenti.

Van Gogh lungo la Senna
Émile Bernard, Two Women on the Asnières Footbridge, 1887 Oil on canvas, 38 ×46.5 cm Musée des Beaux-Arts, Brest metropole

Dall’inizio di maggio alla fine di giugno del 1887, Vincent van Gogh realizzò una quarantina di dipinti.
Uno dei pezzi forti di questa nuova mostra è La pesca in primavera, il Pont de Clichy (Asnières, 1887), proveniente dall’Art Institute of Chicago. Oggi è esposto insieme ad altre due opere, riunendo temporaneamente quello che una volta era un trittico. L’apice artistico del periodo trascorso da Van Gogh ad Asnières sono proprio i tre trittici che qui realizzò. Nel corso degli anni, i dipinti sono stati dispersi in varie collezioni private e musei di tutto il mondo.
Consiglio vivamente di seguire la mostra con l’audioguida (disponibile in varie lingue) che fornisce esaurienti informazioni sulle opere esposte.

Informazioni

Van Gogh lungo la Senna
Sede: Van Gogh Museum
Periodo: dal 13 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024
Biglietti online
Il Catalogo, curato da Bregje Gerritse del Van Gogh Museum e da Jacquelyn N. Coutré dell’Art Institute di Chicago, è riccamente illustrato e contiene saggi dei ricercatori e curatori, oltre alle immagini di tutte le opere esposte in mostra. Il libro comprende anche una sezione unica con cartoline che presentano i luoghi in cui gli artisti hanno lavorato. Il libro è disponibile anche in inglese (29,95 euro).

Antonella Cecconi

Viaggi-cultura dipendente. Amo raccontare luoghi, persone, arte e culture. Innamorata dell'orizzonte non potrei vivere senza nuove destinazioni, arte, mare e la mia porta per l'altrove: i libri. I regali più graditi: un biglietto per un viaggio o un libro. Segni distintivi: una prenotazione in tasca, un libro nell'altra e un trolley accanto al letto. antonella@nomadeculturale.it

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