A Tim Burton assegnato il premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera per la sua creatività
Ultimo giorno per visitare la mostra “Tim Burton: Light and Darkness” a Firenze
Fortezza da Basso. Il tema scelto per la 15ma edizione della Florence Biennale è stato “la sublime essenza della luce e dell’oscurità. Concetti di dualismo e unità nell’arte contemporanea e nel design”. Un confine sottilissimo che molti artisti nel tempo hanno ispezionato fino ad arrivare al mondo della moda e a quello della settima arte, quella cinematografica.

Alla Fortezza, in uno spazio espositivo di circa 11000 mq, sono state esposte 1500 opere di oltre 600 artisti che hanno concorso al Premio Internazionale “Lorenzo il Magnifico” in memoria del famoso mecenate fiorentino simbolo del Rinascimento italiano.

Viene anche assegnato un “premio alla carriera” ad artisti che hanno lasciato con la loro creatività un’impronta importante nella nostra società. In passato lo hanno già ritirato nelle precedenti edizioni figure emblematiche come Marina Abramovic (2009), Oliviero Toscani per la fotografia d’autore (2021), Franco Zeffirelli (2019) e David LaChapelle (2023).

In questa edizione il premio “Lorenzo il Magnifico alla carriera” è stato assegnato al celebre regista Tim Burton. Ad attendere la consegna del premio c’era la folla dei suoi fan assiepata nel teatro della Florence Biennale sin dalle prime ore della mattina.

Nel ritirare il premio il regista, emozionato, ha letto un breve discorso in italiano: “Grazie per questo onore. Sono conosciuto principalmente per il mio lavoro nel cinema dunque un riconoscimento come artista mi rende davvero felice. Vi ringrazio di cuore”. Poi, in inglese, ha espresso la sua felicità per essere a Firenze e ha invitato tutti a visitare la mostra delle sue opere, aperta fino al 26 ottobre.

Burton (nato a Burbank, in California) ha iniziato come disegnatore alla Disney, lasciando schizzi, raffigurando idee e sogni su ogni tipo di supporto. Ricca, a Firenze per Light and Darkness, l’esposizione di fogli, album e di suoi taccuini, qualcuno con brevi frasi. Lo stesso Burton ha selezionato le opere, raccogliendo materiali già noti ma anche disegni privati.

La curatrice della mostra Sarah Brown ha dichiarato: “Come illustratore, pittore, fotografo e autore, la visione creativa di Burton va ben oltre il mondo del cinema e della televisione, trovando espressione in mostre da record e in una serie di pubblicazioni acclamate. Le opere esplorano le sorprendenti dualità centrali nella sua visione: luce e oscurità, bene e male, ordine e caos, ciascuna definita dalla presenza del suo opposto. Questa mostra offre una rara opportunità di incontrare l’immaginazione artistica che ha lasciato un segno indelebile sia nel cinema contemporaneo che nelle arti visive.”

Tim Burton così ha raccontato in una intervista: «Fin da quando ero piccolo ho sempre pensato che il disegno fosse qualcosa di spirituale che mi connette con me stesso, una forma di comunicazione non-verbale». Molti giovani presenti alla premiazione, arrivati da tutta Italia, erano vestiti come i personaggi più famosi dei suoi film. Molti anche i delusi che hanno sperato in un suo autografo o selfie, poiché il regista si è defilato presto.

In occasione della mostra il regista-artista ha esplorato il tema sul dualismo e unità per “riflettere su quegli opposti che non esistono l’uno senza l’altro: luce e oscurità, bene e male, ordine e caos”. Esposti oltre cinquanta opere in un percorso di cinque sale. In mostra i suoi interessanti schizzi e disegni con i suoi più famosi personaggi. Da menzionare diverse opere immersive e ipnotiche come la giostra. Ma anche tre nuove opere lenticolari tridimensionali come “Perspecto” e “Blue Girl with Wine”.

Nell’ultima sala il nucleo dedicato al film Tim Burton’s Sposa Cadavere, in occasione del ventesimo anniversario della sua uscita. Accanto a un disegno originale sono stati molto ammirati i modelli autentici dei protagonisti Victor ed Emily, esposti in doppia versione (le armature fornite dallo studio Mackinnon and Saunders, e i pupazzi definitivi visti sullo schermo).

La mostra ha permesso di vivere nel Burton’s world tra personaggi ironici, malinconici e fragili, immersi in un’atmosfera tra il gotico e il periodo dell’infanzia, non sempre sereno, a volte abitato da mostri e incubi. In tal modo Burton ha incarnato le tensioni archetipiche collettive convogliandole in un mondo onirico, surreale ma esteticamente raffinato.
Informazioni
EVENTO: TIM BURTON: LIGHT AND DARKNESS
Fino 26 ottobre 2025
Fortezza da Basso – Firenze