Buon compleanno Amsterdam! Vivila con “I Amsterdam city card”
Scoprire la città con la sua city card è easy ed economico

Ci sono sempre tanti buoni motivi per andare, o tornare, ad Amsterdam, ma quest’anno ce ne sono di più. Il 27 ottobre 2025 Amsterdam festeggia il suo 750° anniversario. Un compleanno celebrato con eventi, attività e attrazioni per tutte le età, tra cui festival, feste di strada, concerti, mostre e molto altro. Per la festa è stata realizzata una torta lunga 75 metri, e composta da 7.500 pezzi, tagliata dalla sindaca di Amsterdam nella centrale Piazza Dam, poi distribuita a cittadini e visitatori.

INDICE
COME MUOVERSI: I amsterdam city card
COSA VEDERE: Stedelijk-Museum – Arte e design moderno e contemporaneo – Museo Marittimo Nazionale – Artis Groote Museum – Eye Filmmuseum
COSA FARE: Crociera tra i canali con Stromma – Amsterdam in Motion
DOVE MANGIARE: Bunk Restaurant Amsterdam – Bar Kantoor – Scala – Eye bar & restaurant
DOVE DORMIRE: Inntel Hotels Amsterdam Landmark
Informazioni
I amsterdam city card

La tua migliore amica per visitare la città sarà l’I amsterdam city card. Sia che arrivi in aereo o in treno raggiungerai la Stazione Centrale di Amsterdam e troverai l’I Amsterdam Store dove potrai avere le prime informazioni sulla città, munirti di cartine e soprattutto acquistare l’I amsterdam City Card che ti aprirà le porte della città. Con questa card, che potrai acquistare anche online, avrai accesso a oltre 70 musei (con sconti o ingressi gratuiti); trasporto pubblico gratuito in tutta la città tramite metropolitana, tram, autobus e traghetto, crociera sui canali storici della città e sconti esclusivi su attrazioni e concerti. Ricordatevi di obliterare la vostra card (si attiverà la prima volta che la timbrate), sia quando salite che quando scendete dai mezzi pubblici.
COSA VEDERE
Stedelijk Museum – Arte e design moderno e contemporaneo
Lo Stedelijk Museum – Arte Moderna e Contemporanea e Design, nella piazza dei musei (Museumplein) è il più grande museo di arte moderna e contemporanea dei Paesi Bassi. Un edificio storico in mattoni rossi (visibili sul retro) che risale al 1895, oggi mirabilmente ristrutturato. L’imponente atrio e il ristorante sono particolarmente accoglienti e c’è una nuova ala dall’aspetto futuristico. La collezione del museo comprende opere d’arte di artisti modernisti di fama mondiale, tra cui gli olandesi del XX secolo. Il prezzo d’ingresso normale è di 22,50 € a persona ma con l’I amsterdam city card potrete visitarlo gratuitamente.

Oltre a opere grafiche e complementi di arredo gli artisti contemporanei sono rappresentati con i capolavori di Marlene Dumas, Sheila Hicks, Jeff Koons, Yayoi Kusama, Willem de Kooning, Jackson Pollock e Andy Warhol, Non mancano i protagonisti del secolo scorso Marc Chagall, Piet Mondrian, Henri Matisse, Gerrit Rietveeld e Vincent van Gogh.
La collezione è organizzata tematicamente e dimostra che arte e design sono strettamente legati agli sviluppi sociali. Questo offre una nuova prospettiva e dimostra che non esiste una sola storia dell’arte, ma che esistono innumerevoli prospettive sia storiche che sociali.

Come per es. l’arte femminista che mise in discussione la tradizionale rappresentazione delle donne nell’arte. È stato criticato il mito del “genio solitario”, che era quasi sempre bianco e di sesso maschile. Il corpo femminile veniva raffigurato in una diversa prospettiva. Niki de Saint Phalle creò personaggi femminili giocosi e dal corpo florido. Dopo la Seconda Guerra Mondiale nacquero diversi movimenti anticoloniali e la generazione degli anni Sessanta si impegnò per promuovere il cambiamento per un mondo migliore. Molti i manifesti, esposti in questo museo, che testimoniano le proteste e i movimenti del periodo di contestazione.

I manifesti di protesta per i diritti civili e le manifestazioni antinucleari si diffusero in tutto il mondo. In una sala sono esposte le riproduzioni di originali provenienti dalla collezione del museo che attestano la potenza delle parole e della grafica.
Di grande impatto l’installazione di Ayoi Kusama Aggregation: One Thousand Boats Show (1958) che mette in scena una barca a remi decorata con sporgenze falliche bianche mentre sul fondo stanno scarpe bianche con tacco alto.
Rappresentato, attraverso foto degli anni Ottanta, anche il difficile periodo dell’HIV (virus che causa l’AIDS) che si diffuse rapidamente in tutto il mondo e che all’inizio fu vista come una malattia esclusiva della comunità gay. Peter Hujar e Nan Goldin scattarono molte foto con ritratti di persone della loro comunità, colpiti dalla malattia.

In GIRRRLGIRLLLGGGIRLGIIIRL (2017) Martine Syms esamina sia la problematica razzista che il pensiero femminista attraverso l’uso del linguaggio quotidiano. Il dipinto murale cattura le parole ponendo il suo focus sulle diverse intonazioni popolari della parola “ragazza”. Il colore del dipinto è un riferimento visivo a “Il colore viola”, il romanzo di formazione di Alice Walker del 1982 su una ragazza afroamericana in cerca di libertà nella Georgia rurale di inizio Novecento.

Sandra Mujinga mette in scena, in Skin to Skin (fino all’11 gennaio 2026), incontri con esseri a noi sconosciuti, che sembrano spesso di natura tecnologica. Ci invita a immaginare modi alternativi di esistere e vivere insieme. Trae ispirazione dalla fantascienza, dai Black Studies (un campo di studio incentrato sulla storia, la cultura e le esperienze delle persone di colore). Mujinga ha trasformato lo spazio espositivo al piano inferiore del museo in un universo ultraterreno abitato da 55 figure. Immerse in una luce verde e in un paesaggio sonoro composto dall’artista stessa. Circondati dalla loro presenza, sperimentiamo la magia e il potere dell’ignoto.
Museo Marittimo Nazionale (Het Scheepvaartmuseum)

Visitare il Museo Marittimo Nazionale vuol dire esplorare cinque secoli di storia marittima. Questo museo ospita una delle più grandi e importanti collezioni marittime al mondo e comprende dipinti, modelli di navi, strumenti di navigazione e carte nautiche. L’imponente edificio, costruito su palafitte come il resto di Amsterdam, era un vecchio magazzino dell’Ammiragliato, costruito nel 1656. Dietro l’edificio c’erano i cantieri navali per la costruzione di navi, navi da guerra e quelle della Marina. Tranne la polvere da sparo tutta l’attrezzatura per le navi era conservata lì. Sotto l’immenso cortile c’erano grandi serbatoi di raccolta di acqua piovana proveniente dal tetto. Dal 1973 è sede del museo. Dopo la ristrutturazione il cortile è stato coperto con vetri e tubi che disegnano la rosa dei venti.

Nel museo si viene subito accolti da un dipinto di Cornelis Claesz van Wieringenon con la Battaglia di Gibilterra contro gli spagnoli. Fu un attacco a sorpresa, gli olandesi salparono verso Gibilterra e attaccarono le navi spagnole e le affondarono. e molti spagnoli morirono. Cercate il mulino a vento olandese sulla costa di Gibilterra, dipinto per attestare la vittoria degli olandesi.
Gli olandesi fondarono la Compagnia Olandese delle Indie Orientali, una compagnia commerciale che contrastò il predominio degli spagnoli e dei portoghesi in Asia. In un dipinto a penna, con inchiostro su carta, si vede una piccola nave dell’Ammiragliato e in un altro il particolare di una balena.

Visitate anche la replica della nave Amsterdam della VOC (la Compagnia Olandese delle Indie Orientali). L’originale fu costruita nel 1748. La replica è ormeggiata al molo del museo. Ha le stesse dimensioni di quella originale, nulla è cambiato all’interno. Sono stati necessari cinque anni per costruire questa nave, mentre nel 1748 furono sufficienti tre mesi più altri tre per i cordami e gli interni. Vi lavorarono centinaia di uomini. Durante il suo viaggio inaugurale (era diretta a Giacarta) la nave venne distrutta da una terribile tempesta sulla costa orientale dell’Inghilterra. Il relitto fu scoperto nel 1969, nella baia di Bulverhythe, ed è talvolta visibile con la bassa marea. Gran parte del carico pare sia ancora a bordo.

Soltanto un terzo dei marinai e circa 130 soldati tornarono a casa. A bordo non c’era spazio per 300 amache così i più piccoli dormivano sul pavimento. I bagni erano sui ponti più alti e quindi molti evacuavano nella stiva. Non immaginate quanto sia affascinante visitare una nave o vascello d’epoca, dove ci si rende conto degli spazi in cui erano stipate molte persone e vedere le amache su cui dormivano i più fortunati.

Al molo del museo è esposta, nella rimessa (un bacino di carenaggio), la Royal Barge (17 m di lunghezza con ricchi ornamenti in foglia d’oro). Si tratta della nave più elegante della collezione del Museo. La nave fu progettata per Re Guglielmo I da Cornelis Jan Glavimans e costruita tra il 1816 e il 1818 presso il Cantiere Navale di Rotterdam. Nonostante la sua età può ancora navigare, se il re lo desidera. Visibile anche un filmato sulla storia della nave e sui reali che l’hanno navigata. La Royal Barge è stata impiegata circa 30 volte per visite di Stato e occasioni ufficiali. La Regina Giuliana e il Principe Bernardo la usarono per l’ultima volta durante le loro nozze d’argento nel 1962.
Un Nettuno dorato con i suoi tre cavallucci marini adornano la prua ma non mancano anche granchi e piante acquatiche.
Artis-Groote Museum
Il Groote Museum è un viaggio stimolante attraverso il corpo e la mente umana. Costruito (tra il 1850 e il 1855) per i membri della Società Natura Artis Magistra è stato chiuso per molti anni, dal 1947, rimanendo intatto e ha riaperto i suoi battenti nel 2022 dopo che è stato completamente ristrutturato e restaurato. Ma tutto l’edificio è ancora originale, come il pavimento e le vetrine. Entrando si ha la sensazione di camminare sulla storia, sugli stessi pavimenti in legno dell’Ottocento.

Il concept del museo si rivela subito molto interessante in quanto invita i visitatori a esplorare le profonde connessioni tra esseri umani, animali e mondo naturale. Condividiamo tutti – persone, animali e piante – un unico ecosistema. Noi siamo natura e il museo è un’immersione nel nostro mondo. Il museo ha due gallerie – Est e Ovest – in cui sono trattati temi diversi, basati sulle parti del corpo umano. Ci sono 12 diverse zone dedicate alle varie parti del corpo. Oggi, a differenza che in passato, la mission del museo interattivo, che conquista grandi e bambini, è dimostrare quanto siamo simili alle altre specie, quanto siamo connessi nell’ecosistema. A differenza di altri luoghi più asettici in queste sale si ascoltano i suoni dall’ambiente, come i versi degli uccelli.

Se in passato c’erano esposti file di insetti e di uccelli impagliati oggi si punta a un approccio diverso: vedere come siamo collegati e interconnessi. In una vetrina c’è una sezione trasversale di un piede di elefante, è interessante scoprire che lavora in punta di piedi con un grosso strato di grasso sottostante.

È impressionante scoprire quanto l’acqua sul pianeta sia poca rispetto alla terra. C’è anche un tunnel olfattivo, in cui è possibile riconoscere diversi odori o profumi. Ciò serve a rendersi conto che l’odore e la memoria sono strettamente collegati nel nostro cervello. Una visitatrice ha detto: “Ho sentito di nuovo l’odore di mia nonna”. Perché c’è qualcosa in quel tunnel che è andato immediatamente al suo cervello attivando il ricordo.
Così una mappa non è sempre la stessa, se ogni Paese si pone al centro del mondo sarà più grande, per es. rispetto all’Africa più povera, sempre più piccola. La percezione non coincide esattamente con la realtà.

Le sorprese non sono finite: abbiamo assaggiato il “cibo del futuro”. Per esempio la spirulina, che vive nell’acqua. e cresce molto velocemente, non ha nemmeno bisogno di acqua dolce pulita. Può essere coltivata anche in acqua salata.
Anche gli insetti sono commestibili. Così abbiamo assaggiato i cracker proteici con farina di grilli. Sono sorprendentemente gustosi e già in commercio. È bene considerare che l’uso degli insetti come cibo proteico potrebbe avere un effetto positivo nel ridurre il consumo di carne. Si ringrazia la direttrice del museo, Karlien Pijnenborg, per la sua accoglienza e Marieke Zekveld che ci ha accompagnato nel tour. Accanto al Museo c’è lo Zoo Reale di Amsterdam.
Eye Filmmuseum
La sua avveniristica architettura ha reso l’Eye Filmmuseum un’icona della moderna Amsterdam. Di fronte alla Stazione Centrale, e raggiungibile con un veloce traghetto gratuito, questo cinema, museo del cinema, bar/ristorante e location per eventi all’avanguardia è una delle destinazioni più ricercate. L’Eye dispone di quattro sale cinematografiche e presenta un programma di retrospettive, conferenze, talk, spettacoli con musica dal vivo e festival.

Se avete tempo concedetevi una sosta sulle comode poltrone d’ascolto per immergervi in alcuni famosi classici del cinema. Al piano terra si trova la mostra permanente dei dispositivi cinematografici tra cui la cinepresa Mitchell da 35 mm con cui sono stati registrati molti dei più famosi film di Hollywood. Questi strumenti illustrano la ricerca di appassionati inventori per la registrazione di immagini in movimento.
L’Eye Filmmuseum è gratuito con la Amsterdam City Card, ma per alcune mostre è previsto un supplemento. Come quello di 5 € per visitare la consigliata mostra: Tilda Swinton – Ongoing.

Il focus della mostra sono le collaborazioni creative dell’attrice Tilda Swinton. L’artista presenta opere nuove e non, di otto partner artistici e amici intimi: Pedro Almodóvar, Luca Guadagnino, Joanna Hogg, Derek Jarman, Jim Jarmusch, Olivier Saillard, Tim Walker e Apichatpong Weerasethakul. Per esempio Luca Guadagnino crea un nuovo ritratto di Tilda Swinton in un cortometraggio. Insieme all’amica d’infanzia e regista Joanna Hogg, presenta Flat 19, una ricostruzione multimediale del suo appartamento londinese degli anni ’80 ma anche un’esplorazione della memoria. Attraverso un telefono puoi ascoltare la sua voce. Jim Jarmusch rielabora in modo inedito filmati esistenti del suo film di zombi The Dead Don’t Die (2019). Esposti anche capi della sua collezione personale, costumi cinematografici, abiti da red carpet e cimeli di famiglia.
Crociera tra i canali con Stromma

Il modo più affascinante per scoprire una città sull’acqua come Amsterdam è una gita tra i suoi canali e con Stromma potete scegliere quella più adatta alle vostre esigenze, gusti e interessi. Con la tua Amsterdam City Card puoi avere un biglietto scontato per una crociera e salpare in diversi orari. Stromma, offre in estate, partenze fino alle 22:00 per scivolare la sera sull’acqua e vedere come la città si accende di luci.

Amsterdam sorge alla confluenza dei fiumi Amstel ed Ij. La sua rete di Canali (Grachtengordel), patrimonio UNESCO dal 2010, è stata creata nel XVII secolo per proteggere la baia dal mare. La città è solcata da ben 165 canali per una lunghezza di 100 km, che hanno una profondità media di 3 m circa. Sia di giorno che di notte i suoi canali sono la quintessenza della città e formano uno spettacolo straordinario. Staccarsi da terra e trovarsi sull’acqua è un’esperienza magica, onirica. Navigare lungo i canali è un modo per scoprire gli aspetti più segreti e intimi della città. Lungo le sponde di quelli più importanti si affacciano sontuosi palazzi.

Ma la scoperta più affascinante che potete fare è quella delle houseboat. In città sono pochi i fortunati che vivono sull’acqua e che possono salpare quando vogliono per una gita. Chi abita in queste imbarcazioni ormeggiate ha spesso un giardino oppure un piccolo orto sul ponte. Durante la crociera potrete scoprire anche le “case danzanti”, sono quelle alte, strette e un po’ inclinate perché nel tempo il fondo paludoso ha un po’ ceduto. I lotti di terreno, nel tempo, divennero sempre più cari e piccoli. Ecco il motivo di costruzioni sviluppate in altezza.

Le crociere hanno durata di minimo un’ora ma potete sceglierne di diversi tipi (da quelle con degustazioni culinarie e di vini a quelle notturne). Se siete in gruppo vi consiglio una crociera privata, magari su una barca in legno del 1915 con motore elettrico per scivolare silenziosamente lungo i canali.

Amsterdam in Motion
Ho visitato in anteprima Amsterdam in Motion, un’installazione multimediale e interattiva molto interessante e utile per conoscere la storia di Amsterdam, dall’insediamento sul fiume Amstel nel 1275 a metropoli del futuro. Il progetto ha coinvolto circa 200 persone, circa 60 aziende, tra cui l’Amsterdam Museum. L’edificio principale di quest’ultimo è, in questo periodo, in fase di ristrutturazione.

Il 27 ottobre 2025, in occasione del 750° anniversario di Amsterdam, è stata fissata l’inaugurazione a Zuiveringshal Oost, presso Westergas. Si tratta del più grande modello multimediale in scala di una città al mondo con 30.500 edifici posizionati manualmente su una superficie di 200 metri quadrati in scala 1:1300. L’audio, in inglese e olandese con voce fuori campo, e le proiezioni, sia sul modello che sulle pareti, trasportano i visitatori nel cuore della città.

Judikje Kiers, direttrice del Museo di Amsterdam ha illustrato: “Questo progetto è un’esperienza totale che immerge un vasto pubblico nelle tante storie di Amsterdam… Come gli abitanti di Amsterdam negli anni Settanta hanno resistito alle demolizioni, ai grattacieli e alle autostrade con proteste e azioni di occupazione abusiva. Come Amsterdam è diventata una città ciclabile. Di come gli Amsterdammers, attenti all’ambiente, oggi arricchiscono i loro dintorni con tetti verdi e giardini di facciata…”. Nel tracciare la storia della città è affrontato con spirito critico anche il periodo coloniale.
Bunk Restaurant Amsterdam

Al Bunk, nel quartiere più “hip” di Amsterdam Noord, l’ospitalità è “sacra”. Infatti puoi dormire, bere un drink, mangiare nell’ottimo ristorante in una chiesa sconsacrata (Santa Ritakerk, costruita nel 1921). È più di un ristorante, di uno spazio co-working, di uno studio di registrazione, di un ostello o di un hotel, è lo spazio ideale per creativi.

Nel quartiere emergente di Amsterdam è lo spazio ideale dove far riposare il corpo e far viaggiare la mente e la fantasia. L’ispirazione per Bunk è arrivata al suo fondatore Robin Hagedoorn mentre era al Burning Man, il festival che si tiene ogni anno nel deserto del Nevada, dove convergono artisti e intellettuali in una città effimera che prende vita all’insegna della creatività, dello spirito comunitario e dell’inclusività. Questa esperienza ha stimolato Hagedoorn a creare in Olanda spazi cool, dall'”ospitalità ibrida”, divertenti, creativi e informali.

Le sale sono moderne ed eleganti e con arredi mai scontati. Gli spazi comuni sono ampi e accoglienti. Il bar è una comfort zone, dove sentirsi a proprio agio e scambiare quattro chiacchiere con gli amici. Al Bunk non manca persino un’accogliente biblioteca, dove studiare o fare riunioni.

Sono rimasta piacevolmente stupita dal ristorante per la gentile accoglienza, l’ambiente chic e informale e cibo super. La tartare con capperi fritti, cipolle, maionese all’aglio nero era squisita, ottima la qualità della carne eccitata dal gusto della salsa.

Il Cavolfiore arrosto con hummus di cavolfiore e barbabietola, piselli, cavolfiore croccante e barbabietola gialla è un piatto vegano veramente superlativo. Un’esplosione di colori che allieta la vista e soddisfa il palato. Il dolce, Sfogliatina con mele e caramello, gelato alla vaniglia e zucchero a velo, ha eccitato le papille con il contrasto tra parte fredda e calda. In abbinamento un’ottima birra IPA leggera: Two Chefs Brewing, New Engalnd, agrumata con frutto della passione. Più di una semplice cena: un’esperienza da ripetere.
Bar Kantoor

Nel cuore del “Culture Park Westerpark” di Amsterdam – un tempo il Westergasfabriek (impianto che forniva gas alla città) – ha sede, in un edificio storico, il Bar Kantoor, aperto a qualsiasi ora del giorno. Per una colazione, o un pranzo oppure una cena è un punto di riferimento incantevole. Un plus per lo spazio aperto che con il sole favorisce una piacevole sosta.

I prodotti della cucina e del bar sono solo biologici al 100%. Hanno un menù a base di verdure, che ne fanno una destinazione privilegiata per vegani e vegetariani. Gli ingredienti sono di provenienza locale e, quando possibile, di stagione.

Il ristorante è stato realizzato con materiali di seconda mano, riciclati o biodegradabili. Il Petto di pollo, salsa béarnaise e patatine fritte era appetitoso e il Brownie ai lamponi una conclusione deliziosa.
Scala

Se volete mangiare ma anche divertirvi assistendo magari a uno spettacolo nella stessa location Scala (ex TapasTheater) fa per voi. Tra un piatto e l’altro potete scendere al piano inferiore per assistere ad alcune brevi performance.

Con la tua City Card, riceverai un’offerta 1+1, perfetta per una serata per divertirti, gustare e trascorrere una serata in allegria. Particolarmente gustosi sono gli spuntini (hummus, involtini, fagioli speziati, melanzane etc.) da assaggiare tra uno spettacolo e l’altro. E se avete ancora appetito sarà ad attendervi un distributore di piatti caldi e freddi.
Eye bar & restaurant

Il cuore dell’edificio dell’Eye Filmmuseum, chiamato Arena, è una caffetteria-ristorante caratterizzata da enormi vetrate che offrono una vista panoramica spettacolare sul fiume IJ. Dalla caffetteria-ristorante e dalla scalinata adiacente si gode di una vista mozzafiato sulle imbarcazioni che transitano. Le lampade a soffitto sono state progettate dall’artista danese Olafur Eliasson.

Spettacolare e piacevole è lo spazio esterno dove prendere il sole e contemplare lo skyline di Amsterdam. Per un drink, una pausa relax o dopo un bel film il bar è particolarmente accogliente e i suoi panini sono super. Ma soprattutto l’architettura e il panorama ne fanno una tappa obbligata ad Amsterdam.
DOVE DORMIRE

Per raggiungere questo hotel prendete il tram 26 fino alla fermata Rietlandpark. Da lì l’Inntel Hotels Amsterdam Landmark è distante circa 10 minuti a piedi. L’edificio si inserisce perfettamente nella storia industriale del quartiere. Qui potrete dormire, cenare al Bar & Brasserie Werkspoor, organizzare riunioni e rilassarvi alla Spa Steam. Presso la Spa troverete: piscina, bagno turco, sauna e sala massaggi.

Il design originale dell”hotel (16 piani e 306 stanze) rispecchia la storia e il futuro del popolare quartiere di Oostenburg. Da qui partivano le grandi navi per l’Oriente per il commercio delle spezie. Non è un caso che sul tappeto della lobby è riprodotta l’antica carta geografica usata per navigare.

Negli ambienti predomina cemento grezzo, grandi colonne metalliche ed è esposta persino la cabina di una gru gialla alla reception. Le camere sono arredate anch’esse in stile industriale e alcune sono dotate di vasca idromassaggio. Tutte hanno aria condizionata, bollitore, cassaforte e minifrigo per mantenere fresche le vostre bevande.

Se volete coccolarvi o trascorrere un weekend romantico la Suite benessere gode di una fantastica vista panoramica grazie a finestre a tutta altezza. Nella suite avrete una vasca idromassaggio circolare, una lussuosa doccia a pioggia e una sauna privata con vista. In dotazione anche accappatoio e pantofole. Nella suite è a disposizione anche un’elegante area soggiorno e balcone.
Invited by Amsterdam & Partners
Informazioni
COME ARRIVARE
Il mezzo più veloce e comodo per arrivare ad Amsterdam è con l’aereo. Molti i collegamenti giornalieri con l’Italia. Per esempio il volo diretto da Roma, con KLM, dura circa 2,30 ore.
COME MUOVERSI
Per scoprire cosa fare ad Amsterdam e dintorni, cosa visitare, quello che puoi fare in uno o più giorni (ammirare i mulini a vento, contemplare un campo di tulipani) vai sul sito: I amsterdam Scopri Amsterdam. Acquistando la City Card puoi visitare luoghi turistici e oltre 70 musei, usare gratuitamente i mezzi pubblici, noleggiare bici e goderti una crociera sui canali. Costi: 24 ore 65 euro; 48 ore 90 euro; 72 ore 99 euro.
COSA VEDERE
Stedelijk Museum – Arte e design moderno e contemporaneo
Indirizzo: Museumplein 10 1071 DJ Amsterdam
Biglietti: adulti 22,50 €. Gratuito con I Amsterdam city card
Telefono: +31 20 573 2911
Email: info@stedelijk.nl
Museo Marittimo Nazionale
Kattenburgerplein 1, 1018 KK Amsterdam
Telefono: 020 523 2222
Email: info@hetscheepvaartmuseum.nl
Ingresso Gratuito con I Amsterdam city card
ARTIS-Groote Museum
Plantage Middenlaan 41, 1018 DC Amsterdam
Telefono: +31 20 523 3670
Email: info@artis.nl
Ingresso Gratuito con I Amsterdam city card
Eye Filmmuseum
Indirizzo: IJpromenade 1 1031KT Amsterdam
Biglietto: 13,50 € Gratuito con I Amsterdam city card
Telefono: +31 20 589 1400
Email: info@eyefilm.nl
Eye Bar & Restaurant
COSA FARE
Crociera dei canali
Stromma
Keizersgracht 270 1016 EV Amsterdam
Molo: Prins Hendrikkade 33A – Damrak Pier 5
La crociera tra i canali di 1 ora è gratuita con con I Amsterdam city card
Telefono +31 20 217 0501
Dal lunedì al venerdi dalle 09.00 a 17.00.
Email: info@stromma.nl
Amsterdam in Motion
Indirizzo: Zuiveringshal Oost Westergas
Pazzanistraat 19-23 – 1014 DB Amsterdam
Biglietti: Adulti: €18. Museumkaart, Amsterdam City Card and Stadspas: gratuito.
Orari: domenica – mercoledì: 10:00 – 18:00 Giovedì – Sabato: 10:00 – 21:00
DOVE MANGIARE
BUNK Restaurant Amsterdam
Hagedoornplein 2, 1031 BV Amsterdam
Telefono: +31 (0) 88 69 69 824
Email: reservations@WeAreBunk.com
Bar Kantoor
Haarlemmerweg 8, 1014 BE Amsterdam
Telefono : 020 820 33 31
Email : hello@barkantoor.nl
Scala foodbar & theater
Van Hallstraat 286, 1051 HM Amsterdam
Telefono: 020 – 7793306
Email: info@scala-amsterdam.nl
DOVE DORMIRE
Inntel Hotels Amsterdam Landmark
Indirizzo: VOC-kade 600 – 1018 LG Amsterdam
Telefono: +31 (0)20 2272550
Email: infolandmark@inntelhotels.nl
Prezzi da 120 euro per una camera matrimoniale (20 mq.) a 500 euro per la suite benessere (34 mq)