Silent Night, pallottole di Natale targate John Woo

Silent Night, pallottole di Natale targate John Woo

Silent Night, in uscita nelle sale il 30 novembre

Il Maestro di Hong Kong rispettando la tradizione natalizia, confeziona una pellicola piena di azione e adrenalina. Joel Kinnaman (Robocop, The Suicide Squad – Missione suicida) intrepreta Godlock, un padre di famiglia che vive in una città flagellata dalla criminalità e dalla guerra tra gang locali. Infatti, durante una sparatoria, per sbaglio un proiettile colpisce il figlio e lo uccide.

Joel Kinnaman as Godlock and Catalina Sandino as Saya in Silent Night. Photo Credit: Courtesy of Lionsgate
Joel Kinnaman as Godlock and Catalina Sandino as Saya in Silent Night. Photo Credit: Courtesy of Lionsgate

Già dall’inizio il regista svela le sue intenzioni. Ci mostra Godlock che insegue gli assassini del figlio, con indosso un maglione natalizio sporco di sangue con la musica dell’avvento di sottofondo. Tranne qualche decorazione di Natale c’è ben poco. Niente neve, niente luci e poca allegria, solo dolore e silenzio data dalla scelta di rendere Kinnaman muto a causa della ferita della gola infertagli dai criminali.

Catalina Sandino as Saya in Silent Night. Photo Credit: Courtesy of Lionsgate
Catalina Sandino as Saya in Silent Night. Photo Credit: Courtesy of Lionsgate

Silent Night, produzione americana ma girato in Messico, è un film tutto azione. John Woo ha ridotto i dialoghi al minimo indispensabile.
Catalina Sandino Moreno (candidata all’Oscar nel 2005 per Maria Full of Grace), che interpreta la moglie del protagonista, fa il massimo per farsi notare, ma lo spazio nel film è veramente troppo esiguo. Merita una menzione un’altra protagonista: la Ford Mustang truccata, che compie imprese.

Joel Kinnaman as Godlock in Silent Night. Photo Credit: Carlos Latapi
Joel Kinnaman as Godlock in Silent Night. Photo Credit: Carlos Latapi

Lo stesso ispettore, Dennis Vassel (Scott Mescudi, meglio noto come il rapper Kid Cudi), che aiuta il papà vendicativo non si comprende né da dove viene e perchè non ha deciso prima di indagare ed evitare che l’unico scopo della vita di Godlock diventasse: vendicarsi. Gli stessi cattivi della banda, stereotipati da tatuaggi e armi, non raccontano la loro storia e provenienza.

Joel Kinnaman as Godlock and Catalina Sandino as Saya in Silent Night. Photo Credit: Courtesy of Lionsgate
Joel Kinnaman as Godlock and Catalina Sandino as Saya in Silent Night. Photo Credit: Courtesy of Lionsgate

Durante il periodo di training di Godlock, per prepararsi allo scontro finale, forse poteva essere approfondita la vita almeno dei personaggi principali.
La colonna sonora, con i canti natalizi (forse un po’ troppo reiterati) e l’Inno alla Gioia, fa da contrappunto al fuoco d’artificio di sparatorie, inseguimenti e carambole di auto.

Joel Kinnaman as Godlock in Silent Night. Photo Credit: Carlos Latapi
Joel Kinnaman as Godlock in Silent Night. Photo Credit: Carlos Latapi

Le spettacolari scene finali giustificano il prezzo del biglietto. Spari, macchine che esplodono e cattivi che muoiono come mosche con tutti gli elementi di un ottimo action movie come John Woo ha dimostrato di saper fare.

Scott Mescudi as Vassell in Silent Night. Photo Credit: Courtesy of Lionsgate
Scott Mescudi as Vassell in Silent Night. Photo Credit: Courtesy of Lionsgate

In definitiva, per quanto sopra illustrato, il film risulta come un’opera minore di John Woo che si posiziona come una via di mezzo tra i suoi lungometraggi ambientati a Hong Kong e quelli, ottimi hollywoodiani, come Face Off e Mission Impossible 2.

Harold Torres as Playa in Silent Night. Photo Credit: Carlos Latapi
Harold Torres as Playa in Silent Night. Photo Credit: Carlos Latapi

In conclusione se ci si reca al cinema conoscendo lo stile del regista, e con le giuste aspettative, sicuramente non si rimane delusi.

Silent Night – Voto 6+ (max 10)

Informazioni

Distribuito da Plaion Pictures

Gianluca Furbetta

Freelance. Appassionato di cinema, enogastronomia e comunicazione. Dai gusti semplici, si accontenta del meglio. Laureato in Scienze delle comunicazioni (La Sapienza) e Master in comunicazione enogastronomica (Gambero Rosso). Email: gianluca.furbetta@gmail.com

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