Pesaro guarda l’ignoto, ma prossimo futuro: il cinema di fronte all’intelligenza artificiale
IA e cinema, un abbinamento che fa discutere
Pesaro, domenica 14 giugno. Si è rivelato particolarmente interessante il convegno “Immaginare il futuro: il cinema di fronte all’intelligenza artificiale”. Realizzato da CNA Cinema e Audiovisivo Marche nella splendida cornice del ex chiesa della Maddalena.

È stata un’occasione per riflettere sull’incredibile opportunità che genera l’Intelligenza Artificiale. Nel mondo dei social la vediamo tutti ma nel cinema è un mondo ancora inesplorato. Ma è già perfettamente integrata. Facilita la scrittura, la post-produzione, aiuta a gestire il set. Rende accessibile la produzione cinematografica anche a chi dispone di scarse risorse.
Ma subito sorge la domanda: quanto questo va a discapito della creatività umana? Tra i protagonisti del confronto è emersa l’esperienza del collettivo Hariel, rappresentato da Pietro Lafiandra e Flavio Pizzorno, hacker etico è considerato una delle realtà più avanzate in Italia nella sperimentazione cinematografica attraverso l’intelligenza artificiale. Il primo è docente in cinema e Intelligenza Artificiale, dottore di ricerca in Film and Media Studies, il secondo è regista e IA Artist. Sono i massimi esperti in questo campo.

Dotati di specifiche competenze hanno espresso il loro pensiero. Pur essendo uno straordinario strumento è urgente stabilire regole etiche chiare per tutelare il lavoro creativo. Diversamente si rischia un appiattimento dei contenuti, perdita di identità e di profondità emotiva. Ancora fortunatamente è facile distinguere l’intelligenza artificiale con la figura umana. L’IA è quasi esclusiva dei cortometraggi e le pellicole solo artificiali.

Pensiamo a quanto non siano proprio credibili gli animali fatti con l’Intelligenza Artificiale del nuovo film di Spielberg, Disclosure Day. Invece possiamo ancora apprezzare la mostruosa creatività degli effetti speciali meccanici di pellicole come ET e Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis (premio Oscar) di oltre 40 anni fa. Antonia Fotaras, la madrina della Mostra Internazionale del Cinema di Pesaro ha esternato la sua preoccupazione sul senso che ha intraprendere un percorso di studio di recitazione se poi chiunque faccia un film può sostituire gli attori in carne ed ossa.

Questo aspetto è una realtà ancora lontana ma prima o poi tutto ciò si dovrà regolamentare per difendere il pensiero, l’inventiva ma soprattutto le emozioni umane. Hanno partecipato a un confronto di respiro internazionale: l’assessore alla Cultura del Comune di Pesaro Daniele Vimini e il direttore artistico della manifestazione Pedro Armocida.
Una diretta testimonianza è il movimento nato da numerose star americane capeggiate da Scarlett Johansson per proteggere la proprietà intellettuale dall’avvento dell’intelligenza artificiale. La speranza è che il futuro del cinema non si riduca in una sfida uomo-macchina e che si riesca a governare l’innovazione mettendo sempre in primo piano il gesto creativo.