Campioni, quando il basket diventa riscatto sociale

Campioni, quando il basket diventa riscatto sociale

Il nuovo film di Bobby Farrelly, remake del successo spagnolo Non ci resta che vincere (Campeones), da oggi al cinema

Campioni

Questo primo film in solitaria del regista Bobby Farrelly è una pellicola piena di sentimenti e di buone intenzioni. È tratto da una storia vera, ovvero quella della squadra di basket Aderes Burjassot, che in Spagna ha vinto i campionati per disabili dal 1999 al 2014.

Il film segue le vicende dell’allenatore di basket Marcus, testardo e insensibile con tutti, come dice lo stesso attore che lo interpreta Woody Harrelson: “È certamente bravo in quello che fa e avrebbe le qualità per essere un coach NBA, ma si rovina letteralmente da solo con il suo carattere difficile e testardo, di fatto incapace di creare un legame con i propri giocatori.” La pallacanestro è stata importante nella vita dell’attore che gioca da quando ha dodici anni. Infatti è il terzo film su questo sport in cui recita.

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Dopo vari errori Marcus è costretto dalla giuria di un tribunale, per evitare il carcere, a scontare la pena nei servizi sociali. Deve allenare una squadra di ragazzi disabili. Nella commedia dei Farrelly, dopo questa sentenza, è un susseguirsi di disavventure. Tra queste vediamo il protagonista imbattersi una seconda volta in Alex, conosciuta precedentemente su un’app di appuntamenti. Ma l’incontro era finito malissimo perchè lei era la sorella di Jhonny, un ragazzo disabile della squadra chiamata Friends.

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Alex è interpretata da Kaitlin Olson, di cui Farrelly racconta: “non riesco a immaginare una sola persona che abbia capacità comiche del suo livello”. Alex, insieme alla squadra di ragazzi, farà ricredere Marcus creando un’empatia con il “team Friends”, fino a vincere il campionato rinunciando al grande sogno di allenare in NBA.

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La stessa empatia che, a quanto racconta la stessa Olson, si è creata anche tra i membri del cast: “Sono cresciuta lavorando sull’improvvisazione e adoro dover ribattere a battute inattese. Su questo film è successo molte volte. Tutti si sono dimostrati divertenti e pieni di carattere. Hanno portato grandi idee, molto azzeccate per quello che stavamo facendo. Non sapete quanto sia stato bello vederli diventare una squadra, proprio come nel film”.

Campioni

Per rendere la recitazione, e le voci, il più possibile simili a quelle originali sono stati ingaggiati per il doppiaggio in italiano ragazzi con sindrome di down e dello spettro autistico. Fa piacere constatare come questi ragazzi, per i quali non è semplice ottenere una parte, abbiano avuto l’opportunità di lavorare nel cinema.
I Farrelly, del resto, sono sempre stati attenti a raccontare i personaggi più disagiati con piglio ironico e grottesco. Bobby, come in questo caso, non rinuncia allo sguardo di una persona non disabile (Woody Harrelson), generando verso di lui affetto e simpatia.

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Il film punta all’inclusività di questi ragazzi, a volte più sensibili ed empatici delle persone normodotate. Coinvolgono lo spettatore con la loro simpatia portando il pubblico a fare il tifo per loro per vincere il campionato.

Campioni – Voto 8 (max 10)

Informazioni

Universal Pictures

Gianluca Furbetta

Freelance. Appassionato di cinema, enogastronomia e comunicazione. Dai gusti semplici, si accontenta del meglio. Laureato in Scienze delle comunicazioni (La Sapienza) e Master in comunicazione enogastronomica (Gambero Rosso). Email: gianluca.furbetta@gmail.com

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