42TFF. n-Ego presenta una Roma metafisica
Eleonora Danco e l’anti-cinema

Presentato in concorso al 42esimo Torino Film Festival, la regista ci presenta in n-Ego una Roma dechirichiana come il suo vestito con la calza in testa che la trasforma in un manichino. Per la maggior parte del film la vediamo come voce fuori campo per non dare troppo spazio all’io ma evidenzia il tu: le talking-heads sono le persone intervistate, quelle che vivono la capitale tutti i giorni.
n-Ego racconta il viaggio della regista in una crisi creativa ed esistenziale. Travestita da manichino incontra personaggi che rappresentano le sue paure e desideri e allo stesso tempo riflette sul caos della vita di tutti i giorni e le difficoltà della transizione a una vita adulta.

Difficile pensare la pellicola come un semplice documentario, in n-Ego troviamo tutto quello che c’è nel teatro, da dove proviene la regista: lo spirito artistico e lo spazio scenico senza un palco ma con una platea grande come quella romana.
Nel film Eleonora pone le più disparate domande, tipo “hai mai partecipato ad un’orgia?” o “quale oggetto ti piacerebbe essere?” in modo diretto, quasi se le stesse facendo a sé stessa.

Passa tra Trastevere, San Lorenzo fino ad arrivare a Terracina e a Sperlonga. Ci fa riflettere su temi quali la sessualità, la libertà, i diversi, gli emarginati a cui dà voce, fino l’idealizzazione dell’identità e dell’arte.
Infine un cameo del bravo Elio Germano che quasi urla “Semo tutti schiavi del lavoro” interpretando un impaziente tassinaro che, anticipando il finale, diventa testimone di una umanità disagiata e autentica, caratteristica della realtà romana.

Un film che si oppone ai pregiudizi, ai punti fissi, alle definizioni con il pregevole montaggio di Marco Tecce, risulta però sfuggevole alle tempistiche cinematografiche e quindi a volte faticoso da seguire. La regista snoda un filo rosso di epifanie per concludere: “Sono adulta!”.

Le parole della regista che n-ega sè stessa, si copre il volto e si aggira con una cartuccera di sonniferi sul petto: “Il personaggio della Regista incasinata che si muove tra problemi esistenziali personali e professionali e che si strugge nella scrittura, e nonostante i tentativi, non ce la farà a portare a termine il suo compito. Devo ringraziare per i camei gli attori fantastici che raccontano di esperienze della mia vita e dei miei demoni”.

Si ha l’impressione di assistere a un’opera teatrale girata sulla scena romana con gusto pasoliniano.
N-ego – Voto 6,5 (max 10)
Informazioni
Lunedì 26 maggio ore 21.00 al Cinema Don Bosco (Roma) proiezione con la presenza della regista e interprete Eleonora Danco che nelle vie di Roma e di Terracina ha girato molte scene del film.
Il film sta girando in un tour con programmazione a Milano e in proiezione nelle prossima date a Napoli, Bari, Latina, Salerno, Torino, Ancona, Palermo e Catania e Firenze.