“Trianon Opera – tra pupi, sceneggiata e Belcanto” è il nuovo spettacolo donato da Roberto De Simone

“Trianon Opera – tra pupi, sceneggiata e Belcanto” è il nuovo spettacolo donato da Roberto De Simone

“Trianon Opera – Tra pupi, sceneggiata e Belcanto”, “La Cantata dei pastori”, ora trascritta foneticamente e accompagnata dalle arie dei sopranisti del Settecento, sarà in onda su Rai5 (30 aprile ore 18). Rai Cultura dedica su Rai5 una settimana di programmazione al maestro Roberto De Simone

Il maestro Roberto De Simone (n. 1933) – regista, autore e colto musicologo – firma un nuovo spettacolo al teatro Trianon Viviani di Forcella a Napoli: “Trianon Opera – tra pupi, sceneggiata e belcanto”. L’Opera sarà trasmessa su RAI 5, venerdì 30 aprile prossimo alle ore 18, nell’àmbito della programmazione operistica della settimana dedicata al maestro da Rai Cultura dal 26 aprile al 29 aprile tutte le mattine all ore 10 (sotto il programma).

Nella conferenza stampa di ieri Marisa Laurito, direttrice artistica del teatro Trianon Viviani, ha ringraziato il maestro che ha regalato al teatro e alla Rai, perchè “la cultura non può essere pagata e va regalata”, la sua nuova opera: “Il maestro non solo ci ha letteralmente regalato l’opera ma ne ha scritto una prima versione che doveva andare in scena lo scorso Natale con venti elementi di coro e altrettanti di orchestra, per modificarla poi per la tv. Noi speriamo di rappresentare l’originale con il pubblico a dicembre”.
Inoltre ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’opera non mancando di raccontare come, nonostante la pandemia, il teatro non si sia mai fermato. Importante il ruolo di Rai Cultura che ha colmato la carenza di lavori teatrali dedicando una settimana alle opere del maestro De Simone e curando la messa in onda delle due opere di Mario Martone (La traviata).

Trianon Opera, Maria Grazia Schiavo PH Chicca Ruocco
Trianon Opera, Maria Grazia Schiavo PH Chicca Ruocco

La presentazione dell’opera in conferenza stampa è stata una preziosa occasione di ascoltare il maestro De Simone che ha illustrato il suo lavoro che «innanzitutto intende essere una esplorazione storica e antropologica sulla religiosità napoletana sia a livello colto gesuitico, sia a livello popolare», attorno a un «documento scritto che fa da cardine esplorativo: l’opera Il vero Lume tra le ombre – più nota come La Cantata dei pastori – del drammaturgo gesuitico Andrea Perrucci, stampata nel 1698 e rappresentata in prima esecuzione in quello stesso anno».

«Scritta in versi italiani e napoletani, la Cantata era rappresentata nel periodo natalizio, sia in teatri parrocchiali sia in teatri popolari, ad opera di attori amatoriali affiancati da attori professionisti, subendo modifiche, aggiunte, trasformazioni circensi, e ripubblicata anno per anno dalle diverse compagnie per tutto il Settecento, e poi nell’Ottocento da altre edizioni napoletane, documentandone la vitalità religiosa e rituale fino alla prima metà del Novecento, per poco più di duecentocinquanta anni».

Trianon Opera, PH Chicca Ruocco
Trianon Opera, PH Chicca Ruocco

«Ma Trianon Opera non presuppone una filologia revivalistica relativa al Natale – chiarisce De Simone – né una riproposizione come modello esemplare rispetto a un testo secolare, che oggi è uscito definitivamente dalla tradizione, spentasi circa nel 1970, quando non produsse più autentiche rappresentazioni devozionali: la mia riscrittura di brani dell’opera si vale di una trasposizione con l’Ipa (International phonetic alphabet, cioè l’Alfabeto fonetico internazionale) del testo perrucciano, secondo la storica pronuncia orale dell’italiano da parte degli attori di tradizione napoletana, rendendone quasi incomprensibile il significato verbale, come si addice a un testo sacro».

Per quanto riguarda la parte musicale De Simone ha precisato che «fa riferimento, fra l’altro, alla virtuosistica partecipazione dei celebri sopranisti evirati che, nel Settecento, devozionalmente, nel periodo natalizio, nelle chiese e nei teatri parrocchiali si esibivano per un vasto pubblico, sia pur differenziato culturalmente». Del soprano, Maria Grazia Schiavo, De Simone aveva già avuto modo di ammirare la qualità di coloritura vocale al tempo in cui era allieva del Conservatorio dove il maestro era direttore.

Trianon Opera - Giuseppe Pino Mauro Maria Vergine Michele Imparato PH-Chicca Ruocco
Trianon Opera – Giuseppe Pino Mauro Maria Vergine Michele Imparato PH-Chicca Ruocco

La storia verte sulla ricerca di Maria Vergine e Giuseppe (interpretati da Michele Imparato e Pino Mauro) di un riparo sicuro a Betlemme, dove far nascere il Bambin Gesù. Il loro viaggio è ostacolato da Belfegor (Rosario Toscano), il demonio. Questo intende impedire che il potere del bene arrivi sulla terra e che l’umanità si possa redimere dal peccato originale. La coppia viene però protetta dalla spada di Gabriello Arcangelo (Veronica D’Elia).

Sia l’Arcangelo che il demonio fanno ricorso a vari travestimenti. Mostrandosi l’uno come viandante e sibilla e l’altro come masnadiero e tavernaio. A tali ben noti e sacri personaggi se ne aggiungono altri di natura profana. Tra questi il vecchio pastore Armenzio (Antonio Buonomo) con il figlioletto Benino (Luca Lubrano), il pescatore Ruscellio (Biagio Musella), lo scrivano partenopeo Razzullo (Oscar Di Maio), inviato dall’imperatore a Betlemme per il censimento delle nascite. Mentre i pupazzi sono di Flavia D’Aiello.

Trianon Opera, Belfegor da satiro Rosario Toscano PH Chicca Ruocco
Trianon Opera, Belfegor da satiro Rosario Toscano PH Chicca Ruocco

Infine il maestro De Simone ha dichiarato: «Ritengo mortificante la malsana abitudine di porre dei sottotitoli in italiano dichiarando che l’arte non più sufficiente a comunicare se stessa… Alla fine spero di avere coniugato poeticamente storia e metastoria, scrittura e oralità, religiosità ufficiale e cristianesimo popolare, ricchezza della tradizione e degradato vuoto della contemporaneità teatrale, musicale e cinematografica; tuttavia, le musiche e le immagini televisive del presente melodramma vanno considerate come allegorie medievali e metafore multisignificanti».

Trianon Opera, Gabriello Arcangelo Veronica DElia PH Chicca Ruocco
Trianon Opera, Gabriello Arcangelo Veronica DElia PH Chicca Ruocco

Rispondendo alle domande dei giornalisti De Simone ha ribadito il ruolo dell’ironia, “Non si può fare cultura senza ironia. L’ironia è sempre presente”. Inoltre ha specificato che lo spazio scenico, in questa opera, è riferito ai pupi e non agli attori. In modo che i personaggi risultano ristretti rispetto alla spazialità. Gli attori recitano senza l’artificio del microfono, come accadeva nel teatro di Pulcinella, in quello dei pupi e nel melodramma. Se prima alla base del teatro c’era il sogno ora questo è stato sostituito dal razionale. Secondo il maestro il teatro è artificio e nell’artificio ritorna il linguaggio del sogno.

A chi gli ha chiesto ‘chi è il diavolo oggi’ il maestro ha risposto che il diavolo è una presunta cultura che ha deciso di uccidere i sogni: “Il diavolo è la morte dell’immaginario”. Oggi nel teatro, dove gli attori non declamano più ma recitano con microfono, si sta distruggendo l’immaginario dei sogni. Oggi è invalso l’uso di costruire scenografie cinematografiche soppiantando l’artificio e le scenografie dipinte. In questo modo si distrugge il mondo dei sogni, dell’immaginario. De Simone ha rappresentato inoltre il timore per le conseguenze che in futuro, tra trenta anni, ci saranno per un pubblico che oggi è abituato a fare indagini solo su cellulari e pc.

Il nuovo spettacolo di Roberto De Simone è prodotto dal Teatro Trianon Viviani, in collaborazione con Scabec e Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival.

Trianon Opera, Belfegor da satiro Rosario Toscano Gabriello Arcangelo da sibilla Veronica DElia PH Chicca Ruocco
Trianon Opera, Belfegor da satiro Rosario Toscano Gabriello Arcangelo da sibilla Veronica DElia PH Chicca Ruocco

PROGRAMMA delle opere di ROBERTO DE SIMONE su RAI 5 dal 26 al 29 aprile ore 10


Si inizia LUNEDì 26 aprile con Eleonora, spettacolo creato dal regista nel 1999 al Eleonora de Fonseca Pimentel. La voce narrante è di Vanessa Redgrave. Protagonisti Patrizia Ciofi, Bernadette Manca di Nissa, Luca Dordolo e Antonio
Abete. Sul podio Stefan Anton Reck. Regia TV a cura di Andrea Bevilacqua.

Ancora dal Teatro San Carlo di Napoli MARTEDì 27 aprile con Don Pasquale di Gaetano Donizetti. Andato in scena nel 1992 con la direzione musicale di Franco Petracchi. Protagonisti sul palco Bruno Praticò, Bruno De Simone, Elizabeth Norberg Schulz, José Sempere. Regia televisiva di Ilio Catani.

Belfegor Rosario Toscano PH Chicca Ruocco
Trianon Opera, Belfegor Rosario Toscano PH Chicca Ruocco

Mentre MERCOLEDì 28 aprile è la volta del Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart. Diretto da Riccardo Muti, che inaugurò la stagione del Teatro alla Scala. Nel cast Victoria Loukianetz, Matthias Holle, Paul Groves, Andrea Rost, Anthony Michaels-Moore. Regia TV di Tina Protasoni.

Va in onda ancora dal Teatro alla Scala GIOVEDì 29 aprile l’opera diretta da Riccardo Muti nel 1989: Lo frate ’nnamorato di Giovanni Battista Pergolesi. Interpreti Alessandro Corbelli, Nuccia Focile, Amelia Felle, Bernadette Manca di Nissa, Luciana D’Intino, Ezio di Cesare, Bruno de Simone, Elizabeth Norberg-Schulz. Regia TV di John Michael Phillips.

Infine VENERDì 30 aprile il ciclo si conclude con un doppio appuntamento. La mattina alle 10 L’Osteria di Marechiaro di Giovanni Paisiello, in scena al Teatro Bellini di Napoli nel 2001, con Fabio Maestri sul podio. Nel cast Elizabeth Norberg Schulz, Gloria Scalchi, Filippo Morace, Marilena Laurenza, Giuseppe Parisi, Angelo Smimmo,
Giulio Liguori, Raffaello Converso. Regia TV di Andrea Bevilacqua.

Nel pomeriggio alle 18 invece in prima tv viene trasmessa dal Teatro Teatro Trianon Viviani di Napoli: “Trianon opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto“. Un omaggio alla cultura teatrale e musicale napoletana. Lo spettacolo, ripreso all’inizio di aprile 2021, è firmato da De Simone assieme al regista e drammaturgo Davide Iodice. Intitolato allo storico teatro di Forcella, Trianon opera unisce la tradizione del teatro popolare alle arie più memorabili della scuola belcantistica napoletana. Un viaggio tra musica e teatro, tra cultura popolare e belcanto, che raccoglie celebri arie come “Ah! non credea mirarti” dalla Sonnambula di Vincenzo Bellini al “Quando corpus” dallo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi.

Tra gli intermezzi scenici, anche la versione fonetica de Il vero Lume tra l’Ombre di Andrea Perrucci, che racconta il viaggio di Giuseppe e Maria verso Betlemme. Una favola tra sacro e profano che De Simone aveva già portato in scena in passato. Sul podio dell’ensemble strumentale la Nuova Polifonia, Alessandro De Simone. Regia TV di Claudia De Toma.

Informazioni

Teatro Trianon Viviani
Teatro della canzone napoletana
piazza Vincenzo Calenda, 9 – 80139 Napoli
tel. 081 2258285
fax 081 0124472
email trianon@teatrotrianon.org

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