I amsterdam City Card, il magico passe-partout per visitare Amsterdam
Scoprite la città in modalità rilassata e low cost con I amsterdam City Card

INDICE: I AMSTERDAM CITY CARD
COSA FARE: STROMMA PER LA CROCIERA TRA i CANALI
COSA VEDERE: ART ZOO MUSEUM – CASA MUSEO DI REMBRANDT – MUSEO WILLET-HOLTHUYSEN – MUSEUM ONS’ LIEVE HEER OP SOLDER – WERELD MUSEUM – MOCO
DOVE MANGIARE: BADHUIS AMSTERDAM – A BEAUTIFUL MESS – BOUILLON D’AMSTERDAM
DOVE DORMIRE: INNTEL HOTELS AMSTERDAM LANDMARK
I AMSTERDAM CITY CARD

La I amsterdam City Card ha compiuto 60 anni (è stata lanciata nel 1966) ed è possibile utilizzarla per i musei e le attrazioni in città e anche fuori Amsterdam. Ogni volta che vado ad Amsterdam non ne posso fare a meno: pratica, facile e fa risparmiare. Si può acquistare presso l’I amsterdam Store alla Stazione Centrale di Amsterdam, dove arriverai dall’aeroporto o in treno, qui potrai avere le prime informazioni sulla città e munirti di cartine. Da maggio c’è anche la tessera per i più giovani: The Kids.

Si può acquistare per la durata di 24, 48, 72 fino a 120 ore. La Total Experience (consigliata) include anche la gratuità del trasporto pubblico (escluso il treno da e per l’aeroporto). Sono incluse più di 70 attrazioni (musei, luoghi di interesse ed esperienze come l’imperdibile crociera sui canali) gratuite o con sconti esclusivi. La carta si attiva al suo primo utilizzo. Se scegli la City Card digitale puoi caricare la tua City Card sull’app e utilizzare il tuo smartphone per le visite e trasporti pubblici, così avrai tutto sul tuo smartphone.

Ad un costo inferiore è possibile acquistare la Explorer Card, in base al numero di attività che vorrete programmare ma è esclusa la gratuità dei trasporti pubblici. Nell’app c’è una sezione dedicata alle “Canal Houses” (le case sui canali), musei con caratteri diversi, che sono incluse nella City Card. Puoi condividere le tue City Card con i tuoi amici trasferendo le carte sui loro telefoni e salvare le tue località preferite per creare il tuo itinerario.
STROMMA PER LA CROCIERA TRA I CANALI

Altro piacere a cui non rinuncio mai ad Amsterdam è una crociera tra i canali. È il modo più affascinante per scoprire una città sull’acqua. Con Stromma, potete scegliere quella più adatta alle vostre esigenze, gusti e interessi. Con l’Amsterdam City Card è possibile effettuare una crociera gratuita in barca durante gli orari di apertura, dalle 10:00 alle 18:00, tutti i giorni della settimana.

Amsterdam sorge alla confluenza dei fiumi Amstel ed Ij. La sua rete di Canali (Grachtengordel), patrimonio UNESCO dal 2010, è stata creata nel XVII secolo per proteggere la baia dal mare. La città è disegnata da ben 165 canali, per una lunghezza di 100 km, che hanno una profondità media di 3 m circa. Sia di giorno che di notte i suoi canali sono la quintessenza della città.

Le crociere hanno durata di minimo un’ora ma potete sceglierne di diversi tipi (da quelle con degustazioni culinarie e di vini a quelle notturne). Se siete in gruppo vi consiglio una crociera privata, magari su una barca in legno del 1915 con motore elettrico per scivolare silenziosamente lungo i canali.

L’incontro più affascinante è quello delle houseboat. In città sono pochi i fortunati che vivono sull’acqua e che possono salpare quando vogliono per una gita in mare aperto. Chi abita in queste imbarcazioni ormeggiate ha spesso un giardino oppure un piccolo orto sul ponte.

Durante la crociera è possibile scoprire anche le “case danzanti”, sono quelle alte, strette e un po’ inclinate perché nel tempo il fondo paludoso ha un po’ ceduto. I lotti di terreno, nel tempo, sono divenuti sempre più cari e piccoli. Ecco il motivo di costruzioni sviluppate in altezza.

Staccarsi da terra e trovarsi sull’acqua è un’esperienza onirica. Navigare lungo i canali è un modo rilassante per scoprire gli aspetti più segreti e intimi della città. Infatti lungo le sponde dei canali più importanti si affacciano sontuosi palazzi e alcuni sono visitabili. Andiamo a scoprirne qualcuno…
ART ZOO MUSEUM

L’Art Zoo Museum, aperto da poco più di un anno, è uno dei palazzi del XVII secolo più affascinanti, eleganti ed estravaganti di Amsterdam. Non è un museo di storia naturale, non è una mostra di animali è piuttosto una wunderkammer fuori dagli schemi, concepita da due artisti per celebrare la meraviglia della natura.

Ad accogliervi un ghepardo si sta leccando che sembra uscire da un antico tabernacolo italiano del XVIII secolo, uccelli variopinti che danzano su antiche voliere, un coccodrillo di quasi cinque metri che pende dal soffitto: è la nuova istituzione culturale più audace e wild di Amsterdam.

Il palazzo è sontuoso, espressione dei ricchi proprietari, e conserva una delle cucine più antiche di Amsterdam. Le sue maioliche a parete con una serie di uccellini dipinti sono deliziose. Il museo è stato ideato dagli artisti tassidermisti olandesi Darwin, Sinke & Van Tongeren – ovvero Jaap Sinke e Ferry van Tongeren, con l’aggiunta di “Darwin” in omaggio al loro eroe naturalista Charles Darwin.

Il museo, interamente opera loro, è allestito in modo così creativo, oltre che naturalista, che è esso stesso un’opera d’arte. Così definiscono la loro opera: “È un lavoro da monaci! Sì, siamo monaci moderni”. Vi sono disposti in modo originale, accostati ad arredi antichi, centinaia di animali e oggetti del mondo naturale in bizzarri tableaux vivants ispirati all’Età dell’oro olandese.

Per la sua realizzazione gli artisti hanno impiegato due anni. Il museo fa pensare ai gabinetti delle curiosità un tempo presenti nelle dimore delle famiglie europee più agiate. Per entrare nel museo occorre accettare un ribaltamento di ruoli che induce i visitatori a entrare come in enormi gabbie realizzate per osservare gli animali. In una sala su voliere in movimento stanno variopinti uccelli esotici, come un gigantesco carillon. Allo stesso tempo gli scheletri e i teschi di specie estinte mettono in discussione quella che è la responsabilità umana nella loro scomparsa.

Tutti gli animali esposti sono morti per cause naturali mentre erano ospitati in giardini zoologici. La tassidermia elevata ad arte. Sebbene gli artisti abbiano ricevuto il sostegno di Damien Hirst, hanno scelto di evitare la classica galleria d’arte asettica preferendo ambienti capaci di dialogare con le opere. In passato la casa era la sede di un museo biblico mentre ora invece tra i volumi spunta il busto dello stesso Darwin.

RELICS è una mostra di fossili monumentali trasformati in opere d’arte baroccheggianti. Sculture realizzate con resti di dinosauri e un teschio di T. Rex che volteggia nell’aria

Sul retro della dimora un delizioso giardino vi accoglie per gustare una tazza di tè dell’incantevole bar il cui soffitto è decorato con centinaia di conchiglie.
Quest’anno la rivista TIME ha incluso l’Art Zoo Museum nella sua lista dei luoghi più belli del mondo.
CASA MUSEO DI REMBRANDT
La Casa di Rembrandt è una delle dimore più importanti di Amsterdam, qui si può capire come si viveva nel XVII secolo e come lavorava e dove abitava il geniale pittore. Un tempo la casa occupava quasi l’intero isolato e l’edificio fungeva anche da scuola: molti artisti, infatti, vi appresero la tecnica e il mestiere direttamente da Rembrandt. Si può sperimentare anche l’arte dell’acquaforte. Rembrandt è stato anche uno dei più grandi incisori e disegnatori della storia, e le sue acqueforti rappresentano una parte straordinaria della sua produzione artistica. Infatti Rembrandt era famoso soprattutto come incisore.

La casa si trova in un quartiere che è un melting pot di culture, religioni e classi sociali. La stessa varietà rintracciabile nelle opere di Rembrandt. Vedere dove il maestro olandese viveva e lavorava, eseguiva le sue incisioni o riceveva i suoi committenti è un’emozione unica! Gli arredi e i mobili, seppure non originali, sono stati ricostruiti come erano nel secolo d’oro olandese. Si dormiva in letti incassati in mobili di legno e chiusi da una tenda per preservare l’intimità e il calore.

In questo edificio a più piani, acquistato per 13.000 fiorini, il pittore visse dal 1639 al 1659. Era il ritrattista della borghesia riformata, sintesi di calvinismo e capitalismo, ma anche della nobiltà. Rembrandt lasciò Leida per trasferirsi ad Amsterdam nel 1631. Il XVII secolo è per Amsterdam il secolo d’oro: il commercio via mare è in espansione e nella città circola ricchezza. In breve tempo chiunque conta, in quella che era la sede della Compagnia Olandese e delle Indie Orientali, vuole essere ritratto da Rembrandt.

Nel 1639 l’artista appena sposato con Saskia Uylenburgh (1612-1642), ormai pittore di successo, si sposta nel monumentale edificio al numero 4 di Jodenbreestraat, nel cuore di Amsterdam. Una casa grande, a più piani, con spazio per vivere e lavorare. Ma a 52 anni, nel 1659, sia per cause private (vari lutti in famiglia) che finanziarie (sembra che nonostante i suoi guadagni vivesse al di sopra delle sue possibilità), dovrà lasciare questa abitazione prestigiosa per trasferirsi.

Il soggiorno di casa Rembrandt era il luogo di riunione della famiglia. La moglie Saskia, non ancora trentenne, muore. Dopo questo evento il pittore inizia una relazione con Geertje Dircx, una delle cameriere, terminata con un contenzioso a causa di una promessa di matrimonio, di lui, non mantenuta. Uno degli ambienti più emozionanti è lo studio dove Rembrandt eseguiva i suoi dipinti. La sala è dotata di quattro finestre rivolte a nord, che garantiscono una luce non accecante e uniforme. Conosciamo come era organizzato lo studio del pittore grazie a un suo disegno di questa stanza.

Dopo aver sepolto tre figli prima della nascita di Titus (1641) e la morte della moglie Saskia (1642) inizia per il maestro olandese un periodo di crisi. L’artista non riesce a pagare i suoi creditori. Così è costretto a vendere le sue cose e la sua casa. Ma proprio grazie alla vendita forzata dei suoi beni si deve la realizzazione del museo. In un elenco redatto prima della vendita sono descritti tutti i suoi beni presenti in ogni camera. Sebbene incompleto, l’inventario testimonia un tesoro artistico, con oltre 130 dipinti e 70 album di arte grafica. Il maestro morì il 4 ottobre 1669.

Rembrandt è stato un artista appassionato e infaticabile. Ha anche realizzato oltre 300 incisioni stampandole in edizioni da dieci a diverse decine. Da indefesso sperimentatore ha provato diverse tecniche e diversi tipi di carta. Tra le proposte più affascinanti della Casa Museo c’è il workshop di incisione. Per quanto possiate conoscerne l’esecuzione l’eseguirla è ben altra cosa…

Ci sono varie tecniche di incisione: l’acquaforte tradizionale, che prevede un bagno nell’acido (con cui si possono ottenere 100 copie) per esperti; il bulino (anche 200 copie) che richiede una grande maestria, l’uso di un apposito ago e un apprendistato di almeno cinque anni e la puntasecca, si incide con una punta una lastra metallica (nel workshop viene usata una lastra di plastica), permette solo 20-25 stampe. I solchi vengono riempiti poi di inchiostro, poi con un rullo si stampa su carta.
MUSEO WILLET-HOLTHUYSEN

Con la I amsterdam City Card potete visitare gratuitamente uno storico edificio sui canali del XVII secolo, perfettamente restaurato nello stato in cui lo lasciarono i collezionisti d’arte Abraham Willet (incisore su vetro) e sua moglie Louisa Holthuysen. In questa sontuosa dimora si trova una delle prime collezioni private d’arte e di manufatti dei Paesi Bassi, come la lasciarono i due proprietari nel 1895.

La dimora signorile a quattro piani fu costruita alla fine del XVII secolo, lungo il neonato Herengracht (“Canale dei Gentiluomini”). Si trova nel cuore del Canal Ring, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

I proprietari riempirono la dimora con dipinti dell’Età dell’Oro olandese, mobili francesi, ceramiche di Delft e una ricca biblioteca. Quando l’ultima erede morì senza eredi nel 1895 con il suo testamento lasciò la proprietà e tutto il suo contenuto alla città, a condizione che venisse conservata come museo.

A differenza di molte casa-museo in cui le stanze sono ricostruite o arredate con pezzi d’epoca provenienti da fonti diverse, una parte cospicua di ciò che si trova nella dimora apparteneva alla famiglia Willet-Holthuysen.

Al piano inferiore si rimane incantati dalla cucina attrezzata con stoviglie d’epoca e romantiche ceramiche con gabbiette di uccellini. Anche il giardino è un luogo ameno e rilassante, restaurato in stile francese del XVIII secolo, con siepi e aiuole simmetriche. I piani superiori ospitano i saloni di ricevimento e la sala da pranzo, dove la famiglia riceveva gli ospiti.

La sala da pranzo si presenta con la tavola apparecchiata con l’argenteria e la cristalleria di famiglia. Da ammirare le porcellane cinesi e le incisioni su vetro nelle stanze per cui furono scelti, circondati dalle tappezzerie, dai tessuti e dai mobili con cui erano destinati a dialogare.

La preziosità di questa dimora è diffusa ovunque, negli arredi, negli oggetti, nelle stanze lussuosamente arredate, dalla biblioteca, alla sala ricevimento, alla veranda con finestre dai vetri finemente dipinti con uccelli e stemmi. Un autentico tuffo nel XVII secolo

MUSEUM ONS’ LIEVE HEER OP SOLDER

Sempre con la nostra City Card possiamo godere di un’altra meraviglia: Ons’ Lieve Heer op Solder (“Nostro Signore nel Sottotetto”). La dimora sul canale (XVII secolo), ben conservata, riserva una sorpresa al piano più alto. Stretti corridoi e scale conducono ad ambienti abitativi, cucine e alcove arredati secondo lo stile dell’epoca. Ma il pezzo forte del museo è una chiesa collocata nel sottotetto.

Fu il ricco mercante cattolico Jan Hartman a volere la chiesa lì (consacrata nel 1663). All’epoca la città era governata dai protestanti ed era vietato professare la fede cattolica in luoghi pubblici. Tutte le chiese e i monasteri cattolici erano stati confiscati a beneficio del culto protestante. Il signor Jan Hartman era tedesco e arrivò ad Amsterdam, all’epoca un importante centro commerciale, con suo fratello all’inizio del XVII secolo. Fuggirono dalla Germania proprio a causa di una terribile guerra tra cattolici e protestanti in cui morirono circa sei milioni di persone.

Vendeva tessuti ai ricchi e grazie alle sue cospicue risorse economiche acquistò, a buon prezzo, tre bellissime case per 16.000 fiorini. I cattolici potevano costruire chiese a patto che non fossero visibili dall’esterno. Così s’ingegnarono nel trovare soluzioni alternative, fino a celebrare Messa in chiese domestiche nascoste. In realtà tale pratica era tollerata dalle autorità. Nella Repubblica dei Paesi Bassi valeva il principio della libertà di coscienza e religiosa.

Ad Amsterdam arrivavano persone provenienti da culture diverse e la popolazione era abituata a confrontarsi con religioni e idee differenti. Ma soprattutto, dopo il 1578 (quando la città divenne protestante) se avessero cacciato circa il 20% di popolazione rimasta cattolica avrebbero perso molte opportunità commerciali. Non era così importante ciò che avveniva a porte chiuse. Quindi ognuno, a casa propria, era libero di pensare e credere ciò che voleva. Questo clima di tolleranza non era affatto comune (basti pensare all’Inquisizione) e permise la convivenza in città di comunità religiose di diversi orientamenti.

Anche le donne godevano di una certa libertà. I cattolici si affidavano al sacerdote come tramite con Dio mentre per i protestanti è la Bibbia a indicare cosa fare. La Compagnia delle Indie Orientali era ricchissima. Rembrandt era rinomato per le sue splendide vedute urbane; chi voleva un quadro che ritraesse la città, si rivolgeva a lui così per le emozioni umane e la natura. Chi poteva si recava a casa di Rembrandt per commissionare ritratti e dipinti straordinari.

Salendo su delle strette scale in legno davvero non si immagina di poter entrare in un ambiente sacro così grande. Persino nei castelli ci si imbatte tutt’al più in una cappella privata mentre questa dimora è dotata di una chiesa grandiosa con tanto di pala d’altare. In alto svetta un imponente organo riccamente decorato.

La chiesa usava le immagini come forma di propaganda per trasmettere il messaggio religioso, dato che in molti non sapevano leggere. La chiesa fu costruita intorno al 1660 mentre la sua colorazione risale al 1860 circa. In origine era tutta in bianco e nero. Verso la fine del percorso una mappa illustra quante, e dove sono, le “chiese nascoste” di Amsterdam.
WERELD MUSEUM
Il Wereldmuseum Amsterdam è un’ex istituzione coloniale, voluta come esposizione di beni dell’ex colonia olandese. Il museo ha contribuito a infondere la percezione di un’umanità inferiore proveniente dai paesi ex colonizzati. Gran parte della sua collezione risale a quell’epoca ed è stata costituita sotto il regime di disuguaglianza imposto dal potere coloniale.

Nei Paesi Bassi aumenta la consapevolezza di questo passato e per questo è stata sentita l’esigenza di una mission che contribuisse alla concezione di un mondo più equo e giusto, anche attraverso la nuova mostra permanente “La nostra eredità coloniale”.

Il colonialismo ha plasmato il mondo e mentalità: il nostro mondo fisico, mentale e personale. Il colonialismo permane tutt’oggi. La mostra “La nostra eredità coloniale” esamina la storia e la presenza coloniale olandese in Indonesia, Suriname, Curaçao, Sint Maarten e in molti altri paesi.

Così è possibile compiere un viaggio intorno al mondo e ammirare manufatti di diverse popolazioni ed epoche. Dalle marionette del teatro delle ombre alle maschere del Suriname con cui si raccontava il Ramlila (ispirato al Ramayana).

La mostra illustra come il colonialismo abbia condizionato il mondo odierno e come le persone lo abbiano accettato o sopportato. La mostra invita ad accogliere una narrazione polifonica con diverse prospettive. Particolarmente degna di nota l’attività che il museo svolge con i bambini che con allegria e interesse partecipano ai vari laboratori.
MOCO

Il MOCO è ospitato nella splendida Villa Alsberg, Questo museo di arte contemporanea ad Amsterdam è un viaggio nella creatività, spunto di riflessione e innovazione. Il Moco offre un’esperienza unica e si distingue per le sue opere audaci e ispiratrici. La visita è gratuita per i possessori dell’I amsterdam City Card (prenotate la visita online).

Una collezione unica di oltre 100 opere d’arte moderne, contemporanee, digitali e immersive. Arte da far girar la testa, non mancano gli artisti più importanti e opere iconiche. Quest’anno il museo compie 10 anni ma è già un punto di riferimento per l’arte contemporanea.

Opere di Jean-Michel Basquiat, che aveva iniziato con i graffiti per le strade di New York, presto con le sue opere divenne un protagonista dirompente dell’arte del Novecento. Il Sexy Robot di Hajime Sorayama è davvero stupefacente.

Presenti anche le opere di Andy Warhol rappresentante di spicco della Pop Art in America. Dopo gli inizi di illustratore nella moda creò uno stile contraddistinto dall’uso dei modelli della pubblicità commerciale (Coca-Cola, barattoli della zuppa Campbell etc.) usando metodi e macchinari da catena di montaggio. Il suo studio, Factory, fu un vero e proprio laboratorio creativo.

Esposte anche opere di Keith Haring. I suoi simboli traducono le ansie e i timori contemporanei (paura del nucleare, della sorveglianza statale e della disumanizzazione). L’artista utilizzava i muri cittadini come tele per comunicare in uno spazio pubblico. Con lui la street art divenne uno strumento di sensibilizzazione di coscienza pubblica. I pendolari trovavano nei tunnel della metropolitana disegni realizzati con un’unica linea. Opere che rimanevano sui muri da due giorni a due settimane.

Rappresentativa dell’arte di JR si vede Giants, un bambino gigante che si affaccia dal muro tra Messico e Stati Uniti. Presenti anche opere di Damien Hist, Jeff Koons, Stik e Icy & Sot.

Alla fine del percorso immergetevi nella fantasmagorica installazione di gemme multicolore. Pochi musei come questo contagiano con la loro meraviglia e iniettano gioia nell’anima.

BADHUIS AMSTERDAM

Badhuis non è un semplice ristorante ma un polo culturale che crea rete nel quartiere di Amsterdam-Oost. Offre una programmazione mensile ricca di eventi, ma anche svaghi come il bingo, la discoteca e le serate dei DJ, incontri per le mostre di quartiere e cene omakase di ‘Sushi Noord’

Badhuis (nel cuore di Amsterdam Est) si presenta come un palcoscenico culturale dove fa piacere incontrarsi, sostare, mangiare o bere qualcosa. Un centro culturale e sociale unico, situato in un ex stabilimento termale pubblico storico nella zona est di Amsterdam. Se scendete alla toilette potete ammirare ancora una fontana termale.

Una confluenza di ristorante, bar, spazio coworking, luogo per eventi culturali dove convergono residenti e visitatori sia per mostre d’arte, concerti, incontri e programmi creativi. Il suo riuscito mix di storia, cultura coinvolge il quartiere e non solo.

Lo spazio esterno affacciato sulla piazza lo rende estremamente piacevole in estate. Badhuis è una meta imperdibile ad Amsterdam. Il suo menù è vario, provate i vari assaggi gustosi accompagnandoli con una buona birra.

A BEAUTIFUL MESS
Per cenare vicino alla Stazione Centrale c’è A Beautiful Mess, un luogo d’incontro culinario dove sapori internazionali si fondono con una importante missione sociale. Qui i rifugiati hanno l’opportunità di acquisire una preziosa esperienza nel settore dell’ospitalità e di sviluppare ulteriormente i propri talenti.

Da A Beautiful Mess ad Amsterdam potete assaggiare piatti provenienti dai paesi d’origine dei diversi chef. Sia a pranzo, che per un aperitivo o a cena è possibile gustare i sapori mediorientali in molti piatti. Il menù propone anche cocktail ispirati agli aromi mediorientali. Lo spazio all’esterno che si affaccia sul canale, sullo sfondo il Nemo, è molto piacevole e rilassante.
Un ristorante che è un prezioso spazio multietnico che offre un’importante opportunità di formazione per i rifugiati. Di norma non hanno il permesso di lavorare o studiare se non qui. Qui viene offerta la possibilità di collaborare in sala, al bar o nel servizio ai tavoli. Mentre svolgono attività di formazione imparano la lingua e acquisiscono competenze utili per inserirsi nella società.

L’attività esiste dal 2015, ma la sede di fronte al Nemo ha aperto da soli due anni. Organizzano cicli di formazione ogni tre mesi per coinvolgere sempre più persone. Molte delle persone che arrivano lì sono rifugiati che hanno ottenuto il permesso di lavoro e decidono di restare. Molti finiscono a lavorare negli hotel. Alcuni si dedicano all’organizzazione di eventi e si occupano di diverse attività.

Le procedure governative per le assunzioni restano rigide. Lavorano lì molte persone di nazionalità diverse, anche dalla Russia o dalla Siberia. Il concept e la sua funzione sociale ne fanno davvero uno spazio unico. Molti dei piatti arrivano direttamente dalle famiglie, dalle loro cucine. Questo rende il cibo gustato qui un viaggio intorno al mondo, profumi, spezie, cotture diverse, davvero straordinario.

La cucina mediorientale è rinomata per la sua vasta gamma di piatti vegetariani e vegani, proprio come il menu di A Beautiful Mess: hummus, muhammara, falafel e focacce. Tutti i loro piatti sono completamente halal (cibo preparato secondo le norme della legge islamica). Sia i vegetariani, che i vegani o gli amanti della carne (gli involtini erano strepitosi), troveranno sicuramente qualcosa di loro gradimento.
BOUILLON d’AMSTERDAM

Bouillon d’Amsterdam riporta l’anima della città a tavola. Ispirato ai classici bouillon parigini, vivaci e accoglienti ristoranti dove il buon cibo e un servizio rapido e diretto sono priorità. Nel ristorante tutte le persone siedono fianco a fianco: dall’impiegato, al residente, al turista.

Situato dietro Piazza Dam, sul Nieuwezijds Voorburgwal, è il luogo dove i residenti si ritrovano da secoli. Un tempo birrificio De Hooiberg, poi birreria Die Port van Cleve, oggi un’icona storica. Tavoli condivisi, buon cibo e un posto per tutti, questa è la firma del Bouillon d’Amsterdam.

Il servizio attento e cordiale e il cibo è di qualità e ricco di sapore. Il comfort food come dovrebbe essere: familiare, genuino e buono. Ispirato ai classici brodi parigini, ma rivisitato secondo il carattere di Amsterdam.
INNTEL HOTELS AMSTERDAM LANDMARK

Per raggiungere questo hotel prendete il tram 26 fino alla fermata Rietlandpark. Da lì l’Inntel Hotels Amsterdam Landmark è distante circa 10 minuti a piedi. Inntel è una catena alberghiera olandese con cinque hotel che sono situati lungo la linea ferroviaria. Questo è stato aperto nel 2021.

L’edificio si inserisce perfettamente nella storia industriale portuale del quartiere. Infatti l’arredamento richiama macchinari, piroscafi e cantieri navali. Si vedono ovunque elementi legati al mondo navale, come la grande cabina di una gru gialla originale alla reception.

Qui potrete dormire, cenare al Bar & Brasserie Werkspoor, organizzare riunioni e rilassarvi alla Spa Steam. Presso la Spa troverete: piscina, bagno turco, sauna e sala massaggi. Il design originale dell’hotel (16 piani e 306 stanze) rispecchia la storia e il futuro del popolare quartiere di Oostenburg. Da qui partivano le grandi navi per l’Oriente per il commercio delle spezie. Non è un caso che sul tappeto della lobby è riprodotta l’antica carta geografica per la navigazione.

Negli ambienti predomina cemento grezzo, grandi colonne metalliche. Le camere sono arredate anch’esse in stile industriale e alcune sono dotate di vasca idromassaggio. Tutte (306 camere) hanno aria condizionata, bollitore, cassaforte, mini-frigo per mantenere fresche le vostre bevande e hanno una vista spettacolare.

Se volete coccolarvi o trascorrere un weekend romantico la Suite benessere gode di una fantastica vista panoramica grazie a finestre a tutta altezza. Nella suite avrete una vasca idromassaggio circolare, una lussuosa doccia a pioggia e una sauna privata con vista. In dotazione anche accappatoio e pantofole. Nella suite è a disposizione anche un’elegante area soggiorno e balcone.
Invited by Amsterdam & Partners
Informazioni
COME ARRIVARE
Il mezzo più veloce e comodo per arrivare ad Amsterdam è con l’aereo. Molti i collegamenti giornalieri con l’Italia. Per esempio il volo diretto da Roma, con KLM, dura circa 2,30 ore.

ACQUISTARE la I amsterdam City Card
Ritiro carta fisica presso: Iamsterdam Store
Orari: dal lunedì al venerdì: dalle 10:00 alle 19:00 – Sabato e domenica: dalle 09:00 alle 18:00
Indirizzo: De Ruijterkade 28 B t/m D, 1012 AA Amsterdam
Situato ad Amsterdam Centraal, sul lato IJ
COSA VEDERE
Casa Museo di Rembrandt
Jodenbreestraat 4, 1011 NK Amsterdam
Aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 18
Ingresso gratuito con con I Amsterdam city card
Audioguide in 14 lingue e una dei segni per non udenti
Email: museum@rembrandthuis.nl
Telefono: +31 20 520 0400
Willet-Holthuysen House
Herengracht 605, 1017 CE Amsterdam
Orari di apertura: Lunedì – Domenica: 10:00 – 17:00. Natale e Capodanno: 12:00 – 17:00
Ingresso gratuito con con I Amsterdam city card
Telefono: +31 205231822
Email: info@amsterdammuseum.nl
Ons’ Lieve Heer op Solder
Indirizzo: Oudezijds Voorburgwal 38
Orari di apertura: Dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00
Ingresso gratuito con con I Amsterdam city card
Telefono: +31 (0)20 624 66 04 (dal lunedì al venerdì)
info@opsolder.nl
Wereld Museum
Linnaeusstraat 2 1092 CK Amsterdam
Orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 17:00
Ingresso gratuito con con I Amsterdam city card
Telefono: 088 – 00 42 800
email info@wereldmuseum.nl
MOCO
Indirizzo: Honthorststraat 20, 1071 Amsterdam
Ingresso gratuito con con I Amsterdam city card
Orari di apertura: dal lunedì al giovedì: 09:00 – 18:00. Venerdì – Sabato: 09:00 – 20:00
Telefono: +31 20 370 1997
Email: hello@mocomuseum.com – amsterdam@mocomuseum.com
COSA FARE
Crociera dei canali
Stromma
Keizersgracht 270 1016 EV Amsterdam
Molo: Prins Hendrikkade 33A – Damrak Pier 5
La crociera tra i canali di 1 ora è gratuita con con I Amsterdam city card
Telefono +31 20 217 0501
Orari: dal lunedì al venerdi dalle 09.00 a 17.00.
Email: info@stromma.nl
DOVE MANGIARE
Badhuis Amsterdam
Indirizzo: Javaplein 21 Amsterdam
Email: Info@badhuisamsterdam.nl
Telefono: +31 (0)20 235 8770
Beautiful Mess
Indirizzo: Oosterdokskade 227, Amsterdam
Telefono: 020-2470392
Bouillon d’Amsterdam
Indirizzo: Nieuwezijds Voorburgwal 178, 1012 SJ Amsterdam
DOVE DORMIRE
Inntel Hotels Amsterdam Landmark
Indirizzo: VOC-kade 600 – 1018 LG Amsterdam
Telefono: +31 (0)20 2272550
Email: infolandmark@inntelhotels.nl