Venezia 83. “L’estranea” di Paolo Strippoli rappresenterà l’Italia alla 99ª Edizione degli ACADEMY AWARDS®
Il film di Paolo Strippoli, dall’8 ottobre in sala, concorrerà per la shortlist con i 15 migliori film internazionali selezionati dall’Academy®
Il Comitato di Selezione per il film italiano da designare agli Oscars®, istituito dall’ANICA su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences® – composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Cristina Comencini, Federica Lucisano, Francesco Melzi D’Eril, Niccolò Vivarelli – ha votato L’ESTRANEA del trentatreenne Paolo Strippoli quale film che rappresenterà l’Italia alla 99ª edizione degli Academy Awards®, nella selezione per la categoria International Feature Film Award. La motivazione: “Perché è un film nuovo, di genere, di un giovane autore, che ha da poco iniziato il suo percorso ed è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica nazionale e internazionale”.

L’estranea concorrerà per la shortlist con i quindici migliori film internazionali selezionati dall’Academy®, che sarà resa nota il 15 dicembre 2026. L’annuncio delle nomination (la cinquina dei film nominati per concorrere al premio) è previsto per il 21 gennaio 2027, mentre la cerimonia di consegna degli Oscars® si terrà a Los Angeles il 14 marzo 2027.
Il film inizia con una donna (Jasmine Trinca) che si presenta all’improvviso a casa di sua figlia (Romana Maggiora Vergano) per raccontarle la verità sulla loro famiglia, segnata da un accordo stretto diversi anni prima con un’estranea (Valeria Bruni Tedeschi). Un segreto, un patto custodito a lungo ma che ora chiede di essere onorato. Soprattutto l’interpretazione paranormale, sulfurea di Valeria Bruni Tedeschi è da Oscar®.

Come ha dichiarato il regista in conferenza stampa: “Questa storia nasce tanto tempo fa e nasce dalla mia paura più grande, cioè quella di perdere il controllo. Io sono ossessionato dal tema del controllo. Anche per questo faccio il regista perché mi lascia l’illusione per il tempo di un set di di poter decidere delle cose della mia vita e di poterle plasmare… ci scontriamo con l’impossibilità di controllare la nostra vita perché le cose accadono e non ci chiedono il permesso”.

Paolo Strippoli ha spiegato come i genitori siano lo spiraglio sul mondo esterno. Questo spiraglio è il filtro più importante che abbiamo e che in qualche modo ci porteremo dietro per tutta la nostra vita e possiamo fare grandi danni se non filtriamo bene. I genitori portano la realtà all’interno del salotto della loro casa.
La protagonista Anna (Jasmine Trinca) è una donna che controlla profondamente la sua postura, utilizza queste spirali di liquirizia e le mangia in maniera compulsiva. Dopo l’irruzione di Anna a casa della figlia segue, tra brivido e tragedia, il racconto della famiglia Colonna. Il capofamiglia era sarto e il figlio Walter (marito di Anna) gestisce la boutique centralissima più esclusiva di Bari. Godono della loro posizione sociale e di una bella villa con piscina. Nutrono grandi ambizioni per i figli, il padre vorrebbe il figlio calciatore e la madre sogna per la figlia Alice una carriera di attrice. Tutti questi sogni s’infrangono durante una sfarzosa festa in cui i Colonna hanno invitato nella loro villa tutta la Bari bene.

In conferenza stampa ho chiesto al regista se dietro la narrazione di questa famiglia perbene, che si sgretola a poco a poco, è sottintesa una critica alle famiglie “normali”, benestanti.
Paolo Strippoli così ha risposto: “Io arrivo da una famiglia normale. Ho un rapporto meraviglioso con i miei genitori. Però nello stesso tempo ho visto famiglie che si sono sgretolate e come hanno influito sulla mente dei figli. Io non credo che ci sia un attacco alla famiglia tradizionale. Io voglio esplorare come la famiglia tradizionale non sia altro che lo specchio in piccolo della società”.

Così ha continuato: “Io parlo di una certa borghesia che si vuole abbastanza affrancare dalla piccola borghesia. Sono dei parvenu. Parliamo di Bari nel ’99, un momento che io conosco bene perché ci sono stato. Ero bambino e quindi ho anche tanto affetto per i miei personaggi perché sono quelli che ancora ho davanti ai miei occhi di bambino. Era un momento di grande crescita economica e industriale, in cui queste persone avevano raggiunto una certa posizione con il lavoro e non volevano perderla. Questi sforzi disperati non sono degli sforzi frivoli, sono un modo per garantire un futuro felice anche figli”.

Paolo Strippoli ha aggiunto: “È un atto d’amore secondo loro provare a caricarli [i figli] di aspettative e determinare la loro strada. A un certo punto loro non sono capaci di cambiare direzione. Quindi io non attacco la famiglia tradizionale, attacco la famiglia che mette davanti il mondo esterno rispetto a quello interno e soprattutto racconto una certa classe sociale. Prima mi dicevo solo i borghesi possono cadere, chi sta più in basso. Chi è più in alto è fornito di un paracadute ma loro loro sono sull’orlo del precipizio e questo film racconta dei loro sbagli che, per forza di cose, trascinano anche i figli in questo precipizio”.
Jasmine Trinca, a proposito del suo personaggio, ha spiegato come gli atti che questi quei genitori compiono sono degli atti d’amore,di amore sbagliato, che non riesce a considerare l’altro ma cerca solo in qualche modo di proteggerlo. Non c’è spazio però per questi genitori di accogliere la fragilità dei figli. Riguardo la sua visione del materno l’attrice ha dichiarato come “il film di Paolo mi ha offerto la possibilità ancora una volta di scardinare questa idea di perfezione rigore e controllo”. Il film esplicita proprio la possibilità delle madri sbagliare, di non essere affatto perfette.

La diabolica estranea, Valeria Bruni Tedeschi, ha dichiarato: “Questa donna la conosco benissimo. È sempre dentro di me, mi ha sempre posto dei dilemmi, delle scelte da fare. Praticamente ogni passo mi chiede di scegliere tra il mio piede sinistro e il mio piede destro, perciò è veramente un’amica molto familiare che quando Paolo mi ha proposto questo personaggio mi è sembrato semplicemente di dover chiedere a questa vecchia amica se voleva fare il film e mi ha detto di sì”.
Romana Maggiora Vergano (Alice) ha dichiarato sul suo personaggio: “Molto distante dalle figlie che ho interpretato. Quindi l’ho vissuta immediatamente come una sfida, perché è una figlia che scappa dalla madre, ma scappa anche proprio dalla definizione di figlia, da un luogo che le sta stretto. Per auto-affermarsi, per emanciparsi, per conoscersi, o meglio, per iniziare un percorso di profonda conoscenza di sé si deve allontanare dalla città di origine, da Bari, si rifugia a Roma e chiude, per quanto può, i ponti con questo nucleo familiare. Siamo arrivate con Jasmine a questa resa dei conti in maniera assolutamente lucida, potente, è stata una bellissima danza di liberazione”.

Alla domanda sul perché della scelta di un contesto come i festeggiamenti dei mondiali di calcio del 2007, Paolo Strippoli ha dichiarato: “Ho voluto riportare questa euforia in uno dei momenti più tristi della famiglia Colonna perché per me il sentimento prevalente che doveva venir fuori da questo film è quello della tragedia. La vita è una tragedia perché succedono cose bellissime mentre succedono cose orribili e mentre per il mondo può essere un momento di grande felicità per una persona può essere il momento della caduta, una donna piangeva”.
L’estranea – Voto 8,5 (max 10)
Informazioni
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 08/10/2026