Anselm Kiefer. Angeli caduti, un poema epico immersivo

Anselm Kiefer. Angeli caduti, un poema epico immersivo

Palazzo Strozzi ospita la mostra ideata e realizzata insieme a uno dei più importanti artisti tra XX e XXI secolo. Fino al 21 luglio 2024

Firenze. Anselm Kiefer. Angeli caduti a Palazzo Strozzi. In un’affollata conferenza stampa – purtroppo senza la presenza attesa dell’artista – il curatore della mostra, Arturo Galansino (Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi), ha spiegato come questa mostra sia “il frutto di un lavoro molto lungo. Abbiamo cominciato a parlare con ansia di questa mostra ben sette anni fa nel 2017… Uno dei palazzi preferiti [dell’artista] è proprio Palazzo Strozzi, che visitò poco più che ventenne quando studiava all’Accademia e rimase colpito dalle sue caratteristiche…”.

Anselm Kiefer Palazzo Strozzi Photo Ludovica Arcero, SayWho
Anselm Kiefer Palazzo Strozzi Photo Ludovica Arcero, SayWho

Alessia Bettini (Vicesindaca e Assessora cultura, turismo, partecipazione, cittadinanza attiva, manutenzione e decoro del Comune di Firenze) ha raccontato: “Salendo su, questa opera monumentale nel cortile mi ha molto emozionato. Quello che amo tanto di Kiefer è questa sua ricerca nell’introspezione dell’essere umano. Questo suo viaggio nella storia dell’umanità perché poi è il tema anche degli Angeli Caduti… La mostra – sarà che io amo tanto la poesia che alza il punto di vista con cui guardare il mondo – si chiude con Salvatore Quasimodo”.
Giuseppe Morbidelli (presidente della Fondazione Palazzo Strozzi) ha delineato così la personalità dell’artista: “Un personaggio straordinario perché non è solamente un pittore uno scultore o un artista. È molto di più perché in lui c’è lo spirito storico dell’antropologo soprattutto del filosofo e del teologo, in qualche maniera unisce quello che è il sapere umano”.

Firenze
Palazzo Strozzi

Punto di partenza della mostra, nel cortile del palazzo, è la monumentale Engelssturz (Caduta dell’angelo), divisa in due parti, Un’opera che incanta e che fa riflettere sul nostro rapporto tra dimensione terrena e spirituale. Il soggetto del dipinto, di oltre sette metri di altezza, è il noto brano dell’Apocalisse sul combattimento tra l’arcangelo Michele (il cui nome è scritto in ebraico sulla destra) e gli angeli ribelli, metafora della lotta tra Bene e Male. Un’età dell’oro, un paradiso da cui l’angelo, come ogni uomo, è caduto. Un’opera che l’artista ha realizzato per instaurare un dialogo con l’architettura rinascimentale.

Conferenza stampa
Arturo Galansino

Se l’oro evoca un passato mitico e la tradizione, la contemporaneità è rappresentata dalla materialità della zona inferiore (emulsione, olio acrilico gomma malacca, tessuto sedimento di elettrolisi e carboncino). Michele emerge da un mondo metafisico, mentre gli angeli precipitano nella zona scura del dipinto, il mondo terreno. Cielo (oro alchemico, sublimazione del caos e della materia) e terra (materia e oscurità) realizzata con con vestiti riutilizzati per le figure demoniache. Il coinvolgimento dei visitatori, nello spazio fisico e in quello concettuale, è iniziato.
L’artista-alchimista l’ha voluta esporre all’aperto, senza protezione, in quanto considera le sue opere non finite e in mutazione: “Il tempo, l’alchimia, gli agenti atmosferici fanno parte del mio lavoro”. Quest’opera, dalla forte e molteplice valenza simbolica, rappresenta l’intera umanità. Così la descrive Kiefer: “Per i cristiani è l’inizio del Mondo, l’inizio del Male”.

Palazzo Strozzi
Caduta dell’angelo, 2022 – 2023

Anselm Kiefer usa la pittura, la scultura e le installazioni per investigare i temi della memoria, del mito, della guerra e dell’esistenza. A Palazzo Strozzi propone un percorso attraverso sia le sue opere storiche (venticinque lavori) che le nuove produzioni. Opere poste in dialogo con l’architettura del Rinascimento, connettendo così passato, presente e futuro.
Attraverso un lungo processo di elaborazione Anselm Kiefer sembra voler superare ogni limite, sia nella monumentalità che nell’uso dei materiali.
Le sue opere degli esordi, fine degli anni Sessanta, hanno posto una importante riflessione sulla storia della Seconda guerra mondiale (l’artista è nato nel 1945 a Donaueschingen, in Germania) e sull’eredità emotiva e culturale della Germania. Con le sue prime opere ha affrontato la storia del Terzo Reich rompendo il silenzio sul passato recente. Attraverso la parodia del saluto nazista o piuttosto la citazione visiva dell’architettura nazionalsocialista e dei miti germanici, Kiefer ha esplorato la propria identità e la propria cultura. Da queste opere è iniziato il suo percorso artistico in cui contamina mito, religione, misticismo, poesia, filosofia.

Caduta dell'angelo
Caduta dell’angelo, 2022 – 2023, particolare

Per la sua pratica artistica si serve di media diversi, tra cui pittura, scultura, fotografia, xilografia, libri d’artista, installazioni e architettura. Da giovane è stato in rapporto con Joseph Beuys e ha partecipato nel 1971 alla sua azione Save the Woods. Proprio in questo periodo ha iniziato a incorporare nelle sue opere materiali e tecniche di ogni tipo. Non mancano i riferimenti a L’anello del Nibelungo di Wagner, la poesia di Paul Celan e Ingeborg Bachmann, oltre a quelli biblici e a quelli misticismo ebraico.

Kiefer
Lucifero, 2012 – 2023

Il tema degli angeli caduti continua nella prima sala al piano nobile con un’altra opera monumentale: Luzifer (Lucifero, 2012 – 2023). Sotto una minacciosa ala di aereo in piombo (materiale prediletto dall’artista per la sua natura metamorfica) sta una massa informe di materia, il caos. Devastazione, la distruzione della guerra, un’umanità decaduta, un monito eterno sulla guerra e sulle sue rovine. Gli alchimisti collegavano il piombo a Saturno e alla malinconia.
Nella sala successiva Per Antonin Artaud: Eliogabalo (2023), un riferimento al libro del drammaturgo sull’imperatore romano Marco Aurelio Antonino detto Eliogabalo (III d.C.) che tentò di imporre il culto del dio del sole come religione di stato.
Il SOL INVICTUS Heliogabal (2023) è il titolo della tela a fondo d’oro con enormi girasoli. In quest’opera l’artista fa riferimento alle feste pagane che celebravano la vittoria della luce sulle tenebre.

Kiefer
Sol Invictus, 1995

Kiefer si è affermato sulla scena internazionale quando, insieme a Georg Baselitz, ha rappresentato la Germania Ovest alla 39. Biennale di Venezia nel 1980. Negli anni Novanta i suoi lunghi viaggi in India, Asia, America e Nord Africa sono stati ispiratori di un interesse per il confronto tra pensiero orientale e occidentale. Kiefer, appassionato lettore, include nelle sue opere numerosi riferimenti letterari e poetici. Così i libri diventano sia soggetto che oggetto delle sue opere come in Danae (2016).

Kiefer
Ave Maria, 2022

Le tre grandi opere inedite sono un omaggio alla filosofia. La Scuola di Atene (2022) è riferita all’affresco di Raffaello della Stanza della Segnatura (1509 – 1511). Prima di Socrate (2022) è una sorta di albero genealogico dei filosofi presocratici (tra cui Archimede e Parmenide). Mentre in Ave Maria (2022) sono raffigurati diversi filosofi.
Nelle sale centrali sono esposti, in una serie di vetrine / microcosmi, oggetti con scritte di pugno dell’artista. L’infinito (En Sof, 216) è dedicato al pensiero cabalistico e alla mistica ebraica.

Kiefer
La Scuola di Atene, 2022, particolare

L’opera più suggestiva è l’installazione immersiva Dipinti irradiati (Verstrahlte Bilder, 1983 – 2023), una stanza con 60 quadri di diverso formato che si riflettono su uno specchio. I dipinti riempiono le pareti e il soffitto della sala riflettendosi su grandi specchi posti al centro. Lo stesso artista spiega: “Nel caso dei dipinti irradiati ho usato qualcosa di nuovo per accelerare lo sviluppo, o l’evoluzione, dell’opera, il plutonio. L’irradiazione lascia spazio all’incontrollabile”. Completamente immerso nell’arte e nella poetica di Kiefer ti senti un essere umano piccolo e fragile nel suo universo.
Altro tema importante della mostra è la mitologia. Daphne (2008 – 2011) e Nemesis (2017) sono elegantemente raffigurate in abiti ottocenteschi di resina e gesso. Sono identificabili attraverso gli attributi che sono al posto delle loro teste, un ramo e un masso. Mentre Ave Maria, torre d’avorio (2017) evoca, nella pila di torricini, un’immagine cattolica.

Kiefer
Allestimento

Kiefer ha trasformato una vecchia fabbrica di mattoni, a Höpfingen, in Germania, in uno studio, ha creato installazioni e sculture che sono diventate parte del luogo stesso. Dopo essersi trasferito a Barjac, in Francia l’artista ha trasformato di nuovo la sua proprietà scavando per creare una rete di tunnel sotterranei e cripte collegati a installazioni artistiche. Lo studio fa ora parte della Eschaton-Anselm Kiefer Foundation (aperto al pubblico regolarmente). Kiefer attualmente lavora e vive vicino a Parigi.

Kiefer
Daphne, 2008 – 2011 e sulla parete Il Reno, 1982 – 2013

Alla fine della mostra le Occupazioni, le azioni-immagini che fecero scandalo. I Simboli eroici (stampa fotografica, 2009) in cui da studente nel 1969 si fece fotografare, in località occupate dall’esercito tedesco, con un’uniforme da ufficiale della Wehrmacht del padre mentre fa il saluto nazista. Il riferimento al Viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich è inevitabile. L’intenzione dell’artista – “La storia è la mia materia prima” – era quella di non voler rimuovere il dramma passato ed esplorare la propria identità nel presente: “Volevo solo sapere chi sono, da dove vengo, essendo il nazismo la mia ‘anteriorità’ più prossima”.

Kiefer
Verstrahlte Bilder, 1983 – 2023

La mostra si chiude poeticamente, nella sua dimensione esistenziale, con i versi del 1930 di Salvatore Quasimodo, scritti dallo stesso artista sulla parete: “Ognuno sta solo sul cuor della terra / trafitto da un raggio di sole / ed è subito sera”. Anselm Kiefer spiega: “Io penso per immagini. La poesia mi aiuta a farlo”.
La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi. Sostenitori pubblici: Città di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze. Sostenitori privati: Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Main Partner: Intesa Sanpaolo. Con il contributo di Città Metropolitana di Firenze. Con il supporto di Gagosian.

Informazioni

Anselm Kiefer, Angeli caduti
Sede: Palazzo Strozzi – Firenze
Periodo: fino al 21 luglio 2024
Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 e giovedì fino alle 23.00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)
Acquisto Biglietto online
Telefono: 055 2645155
Catalogo: Marsilio Arte

Antonella Cecconi

Viaggi-cultura dipendente. Amo raccontare luoghi, persone, arte e culture. Innamorata dell'orizzonte non potrei vivere senza nuove destinazioni, arte, mare e la mia porta per l'altrove: i libri. I regali più graditi: un biglietto per un viaggio o un libro. Segni distintivi: una prenotazione in tasca, un libro nell'altra e un trolley accanto al letto. antonella@nomadeculturale.it

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