Il Diavolo Veste Prada 2, ma il diavolo stenta a rimanere al passo con i tempi

Il Diavolo Veste Prada 2, ma il diavolo stenta a rimanere al passo con i tempi

Dopo vent’anni torna al cinema il sequel del primo capitolo tanto amato dal pubblico

Perché è passato così tanto tempo per arrivare a Il Diavolo Veste Prada 2? Lo spiega bene la sceneggiatrice Aline Brosh Mckenna: “Vent’anni fa, eravamo tutti piuttosto convinti che non avremmo dovuto realizzare un sequel. Tutti erano contenti di lasciare che il film fosse un’opera a sé stante.

Poi il mondo ha iniziato a cambiare e ci siamo resi conto che questi personaggi – a cui pensavamo spesso e che erano ancora molto presenti nelle nostre vite dopo tutti questi anni – avrebbero visto le loro vite cambiare notevolmente. Così, è diventato più interessante pensare a cosa avrebbero fatto e a come avrebbero affrontato le nuove circostanze del mondo in cui viviamo. E penso che fosse proprio quello che stavamo aspettando: qualcosa che ci permettesse di vedere questi personaggi sotto una nuova luce”

Il Diavolo Veste Prada 2
Anne Hathaway as Andy Sachs in 20th Century Studios’ THE DEVIL WEARS PRADA 2. Photo by Macall Polay. © 2026 20th Century Studios. All Rights Reserved.

Proprio il cambiamento della società è il focus della pellicola. La stessa rivista Runaway non esiste più in formato cartaceo ma solo online. Quanti giornalisti si sono sentiti dire: “il suo articolo è scritto bene, ma non lo ha condiviso nessuno!”
Le stesse protagoniste (Anne Hateway ed Emily Blunt) hanno intrapreso strade diverse, chi da Dior chi in un’altra redazione, ma dopo una serie di eventi torneranno a lavorare insieme.

Il Diavolo Veste Prada 2
Emily Blunt as Emily Charlton in 20th Century Studios’ THE DEVIL WEARS PRADA 2. Photo by Macall Polay. © 2026 20th Century Studios. All Rights Reserved.

La stessa Miranda Priestly (Meryl Streep) non ha più un autista, deve appendere il cappotto da sola e viaggia in economy class, dove non servono il suo amato prosecco. Meryl brama una promozione ma sotto si sta sbriciolando; rimane sempre una grande icona ma sembra svanita la verve, il lato dispotico del primo film.

Il Diavolo Veste Prada 2
Meryl Streep as Miranda Priestly and Stanley Tucci as Nigel Kipling in 20th Century Studios’ THE DEVIL WEARS PRADA 2. Photo by Macall Polay. © 2026 20th Century Studios. All Rights Reserved.

“ll motivo per cui oggi ha senso è che sono cambiate così tante cose nel mondo delle riviste, in quello dell’editoria e nel giornalismo in generale. Il settore si è praticamente dissolto, al punto che tutti stanno cercando di capire come farlo funzionare. Ed è in quell’atmosfera che entrano in gioco la tensione e la trama, e vengono messe in luce tutte le cose che le persone devono fare per tenere a galla la barca in questi tempi così turbolenti” racconta la stessa Meryl Streep.

Il Diavolo Veste Prada 2
Anne Hathaway as Andy Sachs, Meryl Streep as Miranda Priestly and Stanley Tucci as Nigel Kipling in 20th Century Studios’ THE DEVIL WEARS PRADA 2. Photo by Macall Polay. © 2026 20th Century Studios. All Rights Reserved.

Il Diavolo veste Prada 2 non è né una commedia romantica né un film sulla moda (fatta eccezione della celebrazione della fashion week di Milano e la presenza dei nomi illustri della moda italiana), ma è un omaggio al giornalismo come esercizio creativo e progetto culturale, passione divorante e lavoro collettivo.

Il Diavolo Veste Prada 2
Miranda Priestly (Meryl Streep) and Andie Sachs (Anne Hathaway) in 20th Century Studios’ THE DEVIL WEARS PRADA 2. Photo by Macall Polay. © 2025 20th Century Studios. All Rights Reserved.

È svanita quella ironia pungente che caratterizzava la protagonista e quel ritmo che rendeva brillante il primo capitolo, sebbene i protagonisti non deludono le aspettative. Resta il pregio di aver rappresentato i cambiamenti, e la crisi, del mondo dell’editoria e della moda.

Il Diavolo Veste Prada 2 – Voto 6,5 (max 10)

Informazioni

20th Century Studios

Gianluca Furbetta

Freelance. Appassionato di cinema, enogastronomia e comunicazione. Dai gusti semplici, si accontenta del meglio. Laureato in Scienze delle comunicazioni (La Sapienza) e Master in comunicazione enogastronomica (Gambero Rosso). Email: gianluca.furbetta@gmail.com

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