RoFF20 Homo sapiens? (Homo Argentum)
Una finestra sulla vita della media borghesia argentina di Mariano Cohn e Gastón Duprat
Il film in sedici episodi tutti interpretati dal bravissimo Guillermo Francella, scorre velocemente e ironicamente, descrivendo vizi e virtù del popolo argentino, dove ognuno di noi può identificare esperienze già vissute: amici, parenti e problematiche comuni che vengono sapientemente rappresentate con arguto umorismo. Ogni personaggio, seppur non legato da un filo conduttore, fa rivivere quello a cui ogni giorno assistiamo e magari preferiremmo non vedere chiudendo gli occhi.

Si passa dal ricco uomo d’affari, al truffatore del cambio banconote, all’emigrato siciliano che ritorna per conoscere i lontani parenti, al sacerdote, al presidente, al padre che si fidanza con la cameriera e i figli si preoccupano per l’eredità etc. Tutti sullo schermo in una camaleontica trasformazione di Guillermo Francella, il bravissimo attore italo-argentino. Suo nonno emigrò nel 1909 da Falconara Albanese (CS).

I suoi personaggi mettono a nudo la società dell’apparenza, dell’opportunismo, dell’indifferenza, del consumismo. Con un’incredibile ed espressiva mimica facciale si cala perfettamente nei panni di ognuno dei sedici protagonisti.

Il film, di 1 ora e 20 minuti scorre, piacevolmente, veloce e sbalordisce per la quantità di problematiche comuni toccate. La familiarità dei luoghi comuni in parte è forse dovuta al fatto che la metà della popolazione argentina ha origini italiane. Personaggi teneri, a volte patetici, infelici, a disagio nelle loro lacune o impacciati nello loro gaffe. non sono giudicati ma rappresentati con ironia.

Gastón Duprat in conferenza stampa: “Questo è un film che, come avete visto, lancia messaggi a tanti strati, ha tanti significati, però poi fondamentalmente la cosa più bella è che fa ridere lo spettatore ed è quello l’obiettivo finale. Cioè portare lo spettatore in sala. Devo essere sincero, questo è un film che è uscito in Argentina il 14 di agosto, che lì è come il nostro Natale, ed è stato il più grande successo del Sud America da tanti anni a questa parte, perché è un film per il pubblico e però fa pensare il pubblico, per quello piace moltissimo e lo fa divertire”.
