Evoluzione, alla scoperta degli artisti dell’extravergine
Al Salone delle Fontane di Roma la kermesse, Evoluzione, dell’olio extravergine di oliva italiano
Roma. Ieri si è conclusa l’edizione 2026 di Evoluzione, evento dedicato alla promozione dell’olio extravergine di oliva italiano, organizzato da Oleonauta e dall’editore indipendente La Pecora Nera. Presenti – oltre a esperti del settore, operatori Ho.Re.Ca e appassionati – 38 aziende olearie provenienti da diverse regioni italiane.
Il futuro dell’olio è stato declinato attraverso il gusto, la salute e l’esperienza di consumo. Dibattiti, convegni, attività esperienziali e masterclass hanno scandito il programma della giornata che ha avuto il suo focus sul rapporto tra olio e salute. Ma è stata anche l’occasione per conoscere Mondocaffè e la sua filiera. L’edizione 2026 si è dimostrata un interessante luogo di confronto, di formazione e rete tra produzione olearia, operatori Ho.Re.Ca, istituzioni, mondo accademico e della comunicazione. L’evento è stata l’occasione per la presentazione della Guida degli Oli Evoluzione 2026 con le migliori aziende produttrici italiane e gli Evoluti 2026: ristoranti, pizzerie, oleoteche, gelaterie etc. che promuovono una cultura dell’extravergine.

Sono stati consegnati dei Premi Speciali alle aziende che si sono distinte per il loro particolare impegno nella promozione culturale dell’olio extravergine di oliva. Le targhe in porcellana sono state così assegnate: il Premio “Pizzeria dell’Olio” a I Quintili di Roma; il Premio “Ristorante dell’Olio” al Borgo San Giorgio di Maccarese (Rm); il Premio “Gelateria dell’Olio” a FormaEssenza di Stefano Ferrara di Roma; il Premio “Turismo dell’Olio” all’Azienda Agricola Mandranova di Palma di Montechiaro (AG); il Premio “Comunicazione dell’olio” alla giornalista professionista Daniela Utili de La Gazzetta del Gusto; il Premio “Impegno per il sociale” a Kairos Cooperativa sociale ARL Onlus ETS di Termoli (CB).
Inoltre sono stati assegnati i Premi Miglior Azienda alle due realtà vincitrici del contest live durante l’evento. Il maggior numero di voti del pubblico è andato a Kairos Cooperativa Sociale di Termoli (CB), mentre gli operatori Ho.Re.Ca hanno votato la Fattoria Ambrosio 1938.

Non ho degustato i prodotti di tutte le aziende e quindi propongo, suddividendoli per regioni, soltanto quelli che ho gradito maggiormente. Iniziamo dal Lazio.
Olio Traldi di Francesca Boni. L’olio extravergine di oliva di Francesca è stata una piacevole conferma. Il mio è stato, qualche anno fa, un amore a prima vista: prima per le sue bottiglie pop e poi per il suo EVO, in occasione di un pranzo a Canepina all’Agriristoro Il Calice e la Stella di Felice Arletti, maniacale selezionatore dei migliori prodotti del territorio. Elektia (Frantoio, Moraiolo, Canino, Leccino e Pendolino). Bel color oro, appaga l’olfatto con la sua freschezza, note di erba appena falciata e mandorle. Al gusto un elegante sentore amaro di cicoria, mandorle, cardo e foglie di carciofo, retrogusto piccantino non aggressivo, persistente. Athos (varietà 50% Frantoio, 50% Moraiolo) più complesso e intenso, toni speziati e fruttati, al gusto carciofo e cardo.

Della giovane (2009) azienda I&P di Canino, zona di origine vulcanica vocata all’olivicoltura, ho apprezzato il Grand Cru 40 Rubbie Maurino (100% Maurino), profumo intenso, erbe aromatiche, foglia di pomodoro. Gusto mandorla, songino e retrogusto piccantino. Per proteggere il loro prodotto usano camion refrigerati sul campo. Anche il versatile, di uso quotidiano, Cru dei Cru (un blend con 80% caninese) si è rivelato un ottimo olio, dal profumo e gusto appagante.
Dell’azienda Solatìa Farm ho gradito l’Autentico (Itrana), color verde brillante/giallo dorato. Al profumo note erbacee, balsamiche. Al palato note di erba e pomodoro con un delicato retrogusto di mandorla. Il gusto amarognolo diventa nel finale piccantino donando persistenza.

Molino7Cento è un’azienda biologica certificata di cui ho gradito particolarmente il Molì bio Itrana (100%). L’Itrana è autoctona laziale, conosciuta anche come “oliva di Gaeta”. Si tratta di un monocultivar dal colore verde brillante, profumo fresco, note di pomodoro verde, erbacee. Al gusto: carciofo, rucola e mandorle, equilibrato e finale piccante.
Dal Molise una facile conferma per i prodotti blasonati di Marina Colonna che abbiamo avuto modo di conoscere e raccontare in un articolo. Le sue pregiate ampolline, ispirate da un pendente, meritano un plus. Quelle del Molensis XXV sono eleganti e presentano un nobile sigillo. Ad ogni degustazione Marina supera se stessa. Il Molensis XXV (100% Peranzana) è oro verde. Al naso è fruttato e avvolgente, con un bouquet complesso, note di erba fresca, pomodoro con sentori di carciofo. Al gusto le note amare sono eleganti mentre quelle piccanti risultano delicate.

Umbria. L’azienda Marfuga ci ha convinto con i suoi prodotti. Sassente (100% Frantoio) al naso note di mandorla. Al gusto presenta sentori di erba e mandorla, amaro e piccante in equilibrio. Il pluripremiato Riserva (Moraiolo e Frantoio) note fresche erbacee, foglie di pomodoro, al gusto emerge la sua personalità con note di cardo, mandorle e mela verde. L’Affiorante (premiato dal Gambero Rosso 2025) è 100% Moraiolo. Al naso note balsamiche, erbacee e al gusto: carciofo e mandorla acerba, nel finale una intensa carica amara e piccante.
Del Frantoio Gaudenzi ho apprezzato il biologico Chiuse di Sant’Angelo (100% Moraiolo) e Classe 24 (100% Borgiona, varietà quasi scomparsa). Forte e diversa personalità di entrambi. Altri prodotti di pregio sono quelli di CM Centumbrie. Il monocultivar Dolce Agogia (prodotto da solo 6 aziende al mondo), certificato biologico e presidio Slow Food. Al naso erbe aromatiche, fiori, mandorla; al Gusto noce e foglie di carciofo. Notevole anche il blend biologico DOP Umbria Colli del Trasimeno (Moraiolo, Leccino, Frantoio e Dolce Agogia). Al naso profumi di erbe, foglie di pomodoro e al gusto foglie di carciofo, mandorle e cicoria.

Della Sicilia ci hanno conquistato i prodotti dell’Azienda Agricola Mandranova (50 ha di olivi e 42 di mandorle). Tra gli oli il Nocellara del Belice, monocultiva dal colore verde brillante, profumo erbaceo, fruttato, fresco anche al palato, delicato, note di mandorle (ottime, prodotte dall’azienda) e retrogusto piccantino. Anche il Biancolilla è un monocultivar dal colore giallo-verde tenue, al naso fruttato con note erbacee e di pomodoro, amaro e piccante in equilibrio. Cerasuola 100% colore verde intenso, note di erbe aromatiche, origano e maggiorana, gusto amaro, cicoria, seguito da una leggera nota di piccante.

Sempre della Sicilia è una cooperativa agricola che produce buoni oli: La Goccia d’Oro. Il loro biologico Feudotto è un blend di Cerasuola, Biancolilla e Nocellara del Belice. Al naso note erbacee, pomodoro mentre al gusto sentore piacevole amaro di carciofo. Siciliana anche l’azienda Cinque Colli. Il suo Moresca 100% è un fruttato dalle note erbacee e balsamiche, al gusto note di rucola, mandorla e cardo. Olio con un buon equilibrio e versatile.

Particolarmente interessante e stimolante è stata la masterclass “Il benessere e le piante: dall’Olivo alla Tradizione Erboristica” con Sergio Bellanza presidente e docente e Marco Sarandrea, socio fondatore e docente dell’Accademia delle Arti Erboristiche. Hanno spiegato, a un pubblico interessato, tutte le numerose proprietà dell’olivo (dalla corteccia alla foglia, agente fortemente antiossidante e ipotensivo). Hanno illustrato anche un progetto internazionale (in origine Aristoil del 2018) che vede coinvolte diverse università di Spagna, Italia, Grecia e California. La molitura prematura dell’olivo che permette una presenza maggiore di oleocantale dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, che hanno un’azione simile a quella dell’ibuprofene. Questo composto ha dimostrato potenziali benefici contro malattie neurodegenerative, cardiovascolari, abbassamento del colesterolo della glicemia.

Ad integrazione sulle proprietà dell’olio extravergine di oliva quale alimento-farmaco è la pubblicazione odierna dell’intervista ad Antonio Gasbarrini, (direttore dell’Area Gastroenterologia e Oncologia Medica del Policlinico Gemelli di Roma, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs) che studia il ruolo dell’olio extravergine d’oliva come alleato di prevenzione metabolica, cardiovascolare e neuro-cognitiva.

Infine dopo tante informazioni che hanno stimolato le menti anche il palato reclamava il suo piacere. Così il gusto è stato subito accontentato da Emidio Gennaro Ferro (executive chef di Contempo del Donna Camilla Savelli) con una sua creazione superlativa per armonia di consistenze ed equilibrio tra sapido e dolce che è stato degnamente incorniciato da ottimo olio: Vellutata di cocco e cavolfiore, baccalà in oliocottura, perlage di tartufo papacella e cenere di olio alla maggiorana.