EPiC: Elvis Presley in Concert, la musica e tutta l’energia del re del R&R
Presentato alla 50ª edizione del Toronto International Film Festival, dal 5 marzo al cinema
Se vi aspettate rivelazioni su Elvis Presley forse rimarrete delusi ma se amate la musica, il Rock & Roll ed Elvis questo film vi emozionerà. Dai caveaux cinematografici della Warner Bros, sepolte in miniere di sale sotterranee in Kansas, per proteggerle dai danni dell’umidità, sono state rinvenute 69 scatole (59 ore) di pellicole che nessuno aveva mai visto. Sono state trasferite in digitale. Inoltre Angie Marchese (curatrice, di Graceland), ha rintracciato alcuni filmati Super8 mai visti prima, provenienti dagli Archivi di Graceland.

Tra questi materiali sono stati rinvenuti i filmati di Elvis: That’s the Way It Is (1970) e di Elvis on Tour (1972), i due principali film dei concerti di Elvis, oltre i nastri audio di interviste inedite. Molte riprese erano però senza audio. Alcune fonti possedevano però i nastri multitraccia di ogni show. Così i nastri sono stati poi sincronizzati con le immagini
Ci sono voluti oltre due anni per restaurare il materiale a un livello qualitativo mai raggiunto in precedenza. Non mancano le registrazioni mai ascoltate prima di Elvis che racconta la propria vita e parla della sua musica.

Elvis riusciva a esibirsi in due / tre spettacoli al giorno, sette giorni su sette, per un periodo totale di circa 7 anni e mezzo (luglio 1969 – dicembre 1976) e sempre con una energia e vitalità fuori dal comune. Lui stesso racconta che dimagriva circa 2 kg. a ogni concerto. In questo arco di tempo vendette oltre un milione di biglietti.
Sullo schermo scorre lo spettacolo di Las Vegas del 1970, il tour del 1972, fino alla famosa esibizione del 1957 alle Hawaii con la “giacca d’oro”. Appariscenti e iconici i completi indossati sul palco: sempre luccicanti, con mantelline svolazzanti e anelli fuori misura. Elvis era un autentico showman.

Ascoltare i suoi famosi successi fa apprezzare la potenza della sua voce che librava nell’aria, tremolava o accarezzava, ma nelle sue note più profonde scaldava. Il suo modo di dimenarsi e i suoi movimenti davano al suo corpo una carica erotica che faceva dimenare il pubblico, urlare le fan e invocare la censura dei più retrogradi.

Elvis tornò sul palco a Las Vegas, all’International Hotel, il 31 luglio 1969 e fu un successo straordinario. I filmati utilizzati dal regista, Baz Luhrmann, in EPiC: Elvis Presley in Concert sono stati girati con grandi cineprese MGM durante diverse serate a Las Vegas del 1970. Luhrmann ha utilizzato anche filmati dei concerti del tour del 1972 insieme a registrazioni provenienti da sei diversi spettacoli della sua permanenza a Las Vegas. Elvis non si è mai esibito al di fuori del Nord America, ma soltanto in Canada in tre spettacoli.

Egregio il lavoro del montaggio di Jonathan Redmond, tranne per una ripetizione. Un piacevole e scorrevole un film-concerto, scandito dai successi di Elvis, intervallato dagli spezzoni dell’intervista e dai filmati delle prove del luglio 1970, quando si stava preparando per la sua terza apparizione all’International Hotel. Dalle prove, fuori scena, si comprende quanto Elvis fosse un perfezionista e un compagno di comitiva simpatico e socievole.

Nel film sentiamo Elvis cantare Yesterday ma c’è una sequenza da brividi quando la sua voce calda e suadente intona Burning Love, una delle sue due canzoni più belle dell’epoca. È la prima volta in assoluto, infatti la canta leggendo il testo su un foglio di carta. Il film finisce ricordando che Elvis ha fatto oltre 1100 concerti tra il 1969 e il 1977. «È volato troppo vicino al sole», afferma il regista. Alla fine del film vorresti applaudire come a un concerto. Infatti non è un classico biopic ma lo spettacolo di un grande performer. Priscilla invece racconta la sua vita sentimentale e rivela di più sul fragile Elvis-uomo.