Crime 101 – La Strada del Crimine
Inseguimenti, suspense e uno sguardo sul presente e sulla società americana, da oggi al cinema
Crime 101 – La Strada del Crimine non è soltanto la storia di Davis (Chris Hemsworth), un rapinatore professionista, ladro imprendibile, le cui rapine non lasciano indizi, facendo brancolare la polizia nel buio. Le azioni si svolgono in una Los Angeles affascinante se vista dall’alto o in versione luxury sull’oceano. Mentre è inquietante se vista dal basso, i suoi marciapiedi pullulano di senza fissa dimora, che dormono su strada o in tende improvvisate.

La città degli angeli filmata capovolta dal drone di notte è scintillante. Mentre gli inseguimenti mozzafiato nelle vie periferiche mostrano una città degradata dove i poveri sono abbandonati a se stessi.
Davis sta organizzando il colpo più ambizioso della sua carriera ma è incerto e titubante perché sente il pericolo e lui – il ladro, il cattivo – non ama la violenza. Il film procede con i suoi ribaltamenti di ruoli, per cui il cattivo non è forse il peggiore. Mentre i buoni, la polizia, non sono forse i migliori…

Il testardo tenente Lubesnik (Mark Ruffalo), convinto di aver trovato uno schema, un filo rosso che corre lungo la costa ovest degli Stati Univi, la 101 Freeway. Secondo lui il ladro agisce lungo quella traiettoria e ipotizza che il prossimo furto sarà a nord. Congetture che mettono in tensione lo spettatore. Nel frattempo gli ostacoli da superare per il ladro aumentano. Entra in scena il fantastico Nick Nolte, il ricettatore, che deluso per i timori di Davis gli mette alle costole un ragazzo aggressivo e violento (Barry Keoghan).

Lo spazio tra cacciatore e preda diventa sempre più esiguo. Quasi tutti i protagonisti, per motivi diversi, si troveranno oltre il punto di non ritorno. I poliziotti non sono tutti buoni e onesti, uno di loro ucciderà un ladro e per scagionarsi dichiarerà il falso, affermando che era armato. La critica agli uomini in divisa dal grilletto facile si fa esplicita.

Anche la fredda carrierista Sharon (Halle Berry) che vede nella ricchezza la sua sicurezza, delusa dall’ambiente di lavoro che le ha fatto solo promesse, sfruttandola, diventa una disillusa assicuratrice. Anche nella virata di questo personaggio, schiacciata dai superiori e dall’ultima arrivata, si intravede uno sguardo critico al mondo del lavoro e un desiderio di rivalsa.

Nel frattempo Davis, il ladro, desidera mettere al sicuro se stesso e i suoi sentimenti, sognando una vita normale. Il tenente Lubesnik, il poliziotto sfigato, sembra sulla strada giusta per confermare le sue tesi. Il film nel suo finale buonista è poco verosimile e chiude in maniera semplicistica storie più complesse.

Tratto dal racconto di Don Winslow il film, dall’ottimo cast e della durata di 139 minuti, è scritto e diretto da Bart Layton (American Animals, L’impostore – The Imposter).