“…che Dio perdona a tutti”, il brillante film di PIF in 500 sale

“…che Dio perdona a tutti”, il brillante film di PIF in 500 sale

PIF attore, sceneggiatore e regista di un film che a Pasqua offre uno spunto di riflessione per i credenti e non

PIF (Pierfrancesco Diliberto), autore del romanzo …che Dio perdona a tutti da 200.000 copie vendute, è regista, sceneggiatore e protagonista dell’omonimo film distribuito in 500 sale cinematografiche. Il film è incentrato sulla differenza tra essere e apparire, la sincerità contrapposta alla “convenienza”. Il cristiano non è quello che va soltanto in chiesa ma è colui che pratica tutti i giorni il Vangelo.

...che Dio perdona a tutti
Pif @Valentina Glorioso

Ho chiesto a Pierfrancesco Diliberto (alla conferenza stampa di presentazione del film): Che differenza c’è tra credere e praticare? Tra pubblico e privato?
PIF: “Nasciamo cristiani per educazione, per cultura, però andiamo avanti in automatico, poi non tutti… Andando in chiesa non mi riconosco in molte cose e son passato al gruppo misto di agnostici… Però se tornassi cattolico sarei come Arturo… La fede è un fatto tuo ma se sei un ministro la tua incoerenza gestirà la mia vita e la vita pubblica”.

“In Sicilia ci sono delle feste patronali bellissime sentite con tanta passione. Tanta passione per il santo dovrebbe corrispondere a tanta passione verso il prossimo e quindi vivere in maniera civile e migliorare la qualità della vita. In Sicilia c’è sempre un corto circuito tra la passione per il santo e la passione per il prossimo, per il vicino”.

...che Dio perdona a tutti
G. Buscemi @Valentina Glorioso

Il protagonista Arturo (PIF) di trentacinque anni è un agente immobiliare, si accontenta della sua vita quotidiana e compensa la sua mancanza di amore (non ha una fidanzata) con la passione per i dolci. La sua fede si è già incrinata quando Dio, esaudendo le sue preghiere, avrebbe fatto vincere la sua squadra del cuore, causando, però, la sconfitta dell’altra per la cui vittoria un altro bambino pregava. Così la liturgia della chiesa è stata sostituita con le ricette per i dolci.

Altra passione è il calcetto ma quella più importante rimane quella per i dolci, in particolare per quelli siciliani con la ricotta. Un giorno entra in scena la regina dei dolci, Flora (Giusy Buscemi), la figlia del proprietario della pasticceria che fa gli sciù più buoni di Palermo. La passione di Arturo si amplifica, eros e cibo sono il binomio perfetto e Flora diventa la donna dei suoi sogni.

...che Dio perdona a tutti
Pif, G.Buscemi @Valentina Glorioso

Flora è intraprendente, vuole differenziarsi dal padre e aprire una pasticceria tutta sua. Conquista Arturo e lo seduce con i suoi dolci, ma è anche molto cattolica, come la sua famiglia. Arturo comprende subito che per conquistarla si deve adeguare fino a interpretare Gesù durante una Via Crucis. Questa per lui, goffo come osservante, si trasforma in un autentico calvario. Dopo tanti anni lontano dalla chiesa ha dimenticato i più elementari insegnamenti di catechesi e passa da una gaffe all’altra, con discredito per Flora e la sua famiglia. Arturo, pur di non perdere Flora, è deciso a tutto, anche a diventare un autentico cristiano. Alla fine sarà Arturo a mettere in discussione la vita di Flora.

...che Dio perdona a tutti
C.Hipólito @Valentina Glorioso

Arturo, armato di Vangelo, intende seguire alla lettera la parola di Dio. Questo rivoluzionerà la sua vita, rivelando a lui, ma anche a Flora, verità molto scomode. Perché quando tu diventi un autentico cristiano dici sempre la verità e non c’è niente di più rivoluzionario della verità che è allo stesso tempo disturbante. Ad accompagnare Arturo in questo percorso c’è un complice speciale, il Papa (Carlos Hipólito).

La figura del Papa è ispirata a papa Francesco, ma non voleva essere una sua imitazione quanto piuttosto mettere in risalto le sue migliori qualità: il suo modo di relazionarsi con il prossimo, la sua umanità e la sua dolcezza. PIF: “Ogni tanto è successo che io dicevo a Michele che forse stavamo esagerando, poi aprivamo Repubblica e il Papa diceva cose che andavano oltre e superavano le nostre aspettative”.

...che Dio perdona a tutti
G. Buscemi @Valentina Glorioso

PIF: “…che Dio perdona a tutti” è un film che racchiude tre mie grandi passioni, civili, sentimentali e culinarie: l’esempio morale di Papa Francesco, l’amore per la mia terra e, soprattutto, i suoi dolci. Con questa storia… vorrei con tatto e ironia raccontare le peripezie e le difficoltà che affronta un uomo che vuole davvero applicare, nella vita quotidiana, gli insegnamenti del Vangelo.

Cosa c’è di più rivoluzionario, ancora oggi, pure per un laico come me, della parola di Gesù Cristo? Attraverso la chiave della commedia romantica intendo mettere in scena le avventure sentimentali e religiose di un uomo alla ricerca della fede. Una battaglia quotidiana, fatta di grandi gesti e clamorose e ironiche cadute, dove l’unica consolazione è l’incontro quotidiano con il “vero amore” del protagonista: i dolci della pasticceria siciliana”.

...che Dio perdona a tutti
Pierfrancesco Diliberto

Palermo è la location romantica del film, antica, moderna e tradizionale. “Ancora una volta torno nella mia isola per una storia che solo la Sicilia è in grado di illuminare”. Flora è interpretata dalla brava Giusy Buscemi che è riuscita a rappresentare l’ambiguità di sensualità, passionalità e fervente religiosità, rendendo credibile il personaggio.

...che Dio perdona a tutti
Giusy Buscemi

A proposito del riferimento a papa Francesco PIF ha aggiunto: “Quando abbiamo cominciato a scrivere il film lui era ancora vivo e non sembrava che potesse morire. Poi con la sua morte è diventato una cosa più profonda, un omaggio, e quindi abbiamo fatto dire a lui quella parte e ci piaceva l’idea che papa Francesco sia passato da Palermo”.

...che Dio perdona a tutti
Conferenza stampa

Un film che, fra cassate, processioni, pasticceria, Vangelo e dialoghi con apparizioni (esiti di crisi glicemiche), diverte e fa riflettere sull’inconsistenza del rito, sulle ipocrisie farisaiche, sul contrasto tra parola e condotta. Così diventa politico, cerca la coerenza tra il dire e il fare, critica la società dell’apparenza e i riti privi di significato. La soluzione tra rigidità e superficialità, la rotta è nell’amore.
Il romanzo “…che Dio perdona a tutti”, amatissimo dai lettori, torna in libreria in occasione dell’uscita dell’omonimo film.

…che Dio perdona a tutti – Voto 8 (max 10)

Informazioni

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Libro consigliato: …che Dio perdona a tutti Feltrinelli

Antonella Cecconi

Viaggi-cultura dipendente. Amo raccontare luoghi, persone, arte e culture. Innamorata dell'orizzonte non potrei vivere senza nuove destinazioni, arte, mare e la mia porta per l'altrove: i libri. I regali più graditi: un biglietto per un viaggio o un libro. Segni distintivi: una prenotazione in tasca, un libro nell'altra e un trolley accanto al letto. antonella@nomadeculturale.it

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